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La giustizia ai tempi
di Vespasiano nella ricerca
di don Asinari

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Nella foto, la presentazione in chiesa a Sabbioneta

SABBIONETA – Come passa le giornate un prete quando va in pensione, dato per scontato che non gioca a carte con gli anziani nelle osterie del paese? E come erano gli statuti civili e penali al tempo di Vespasiano Gonzaga? Ecco, per rispondere ad entrambe le domande è sufficiente citare il nome di don Ennio Asinari. Perchè proprio lui, dopo aver ceduto la parrocchia di Sabbioneta per raggiunti limiti dì età, ha deciso di compiere una ricerca che, se non si temesse di mancargli di rispetto, si potrebbe definire pazzesca. Al punto che lui stesso ad un certo punto aveva deciso di sospendere e di mollare tutto se non fosse stato incitato e stimolato dal notaio Dante Chizzini e dallo storico Renato Mazza. Ne è nata così, dopo dieci anni di fatiche, un’opera letteraria unica al mondo attraverso la quale si può venire a conoscenza di una gran quantità di leggi in vigore più di cinquecento anni fa. L’evento è stato celebrato domenica pomeriggio nella splendida chiesa della Incoronata alla presenza dello stesso don Ennio e dal coautore Mazza e del sindaco Aldo Vincenzi davanti ad un foltissimo pubblico.

Tra un’esecuzione e l’altra di musica antica da parte di Palma Choralis (don Graziano Ghisolfi, Marcello Mazzetti, Livio Ticli e Sara Dieci) introdotti da Enrico Rossi, si è venuti ad apprendere delle svariate e originali regole a cui il popolo del tempo doveva sottostare, per non incorrere in cruenti punizioni, come il taglio della lingua o della mano, l’estirpazione dell’occhio, il destro o il sinistro a seconda della colpa commessa. Inaccettabili, per passare ai reati di natura sessuale, l’unione con una donna ebrea che veniva punita, nei migliori dei casi, con 100 ducati di multa arrivando anche persino all’accecamento. Tutta questa certosina ricerca è stata fatta da don Ennio che ha tradotto dal latino e poi trascritto tutto a mano. La collaboratrice Ines Formis ha trasferito quindi su computer per ricavare il preziosissimo manoscritto ora giacente presso il Museo storico “A Passo d’Uomo”. Per arrivare alla pubblicazione del conseguente volume è servita la generosa partecipazione dell’azienda locale Panguaneta che ha consentito di stampare 400 uniche copie.

La prima delle quali conservata nella vetrina parrocchiale, mentre la 400esima è stata donata al sindaco Vincenzi. La copia numero 55 è stata invece consegnata a Nicoletta Azzi che ha ringraziato a nome di tutta la famiglia proprietaria della Panguaneta. A don Ennio Asinari è toccato il volume numero 90, non per la sua età come malignamente qualcuno voleva insinuare, ma perchè corrisponde al numero dei mesi impiegati per realizzare l’importante e mastodontica opera letteraria.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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