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Viadana, scontro
tra i moderati: primarie
per il candidato sindaco?

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Nella foto Enzo Rosa

VIADANA – Una volta le campagne elettorali cominciavano presto. Le pedine e le mosse strategiche venivano messe in campo molto tempo prima rispetto agli appuntamenti elettorali, per dare la possibilità alla gente di capire quali erano gli orientamenti e le posizioni dei vari schieramenti politici, i giochi e le opportunità. Nella primavera prossima la comunità di Viadana dovrà scegliere il nuovo sindaco dopo quasi un anno di commissariamento sopraggiunto dopo il voto di sfiducia a Giorgio Penazzi e alla sua giunta decisa dal Consiglio comunale in carica sino all’aprile scorso.

Dato per scontato che il commercialista viadanese ne ha avuto abbastanza dell’esperienza passata, preferendo dedicarsi all’impegnativo studio di commercialista, lo sguardo volge verso le direzioni che la gente del bar mormora, partendo dal giovane Nicola Federici e passando dal giovanile Dario Anzola per arrivare allo stagionato Giovanni Pavesi. Ognuno di questi, nelle sue rispettive configurazioni politiche, gode di un indiscutibile carisma e di un conseguente numero di preferenze. Tuttavia nelle  settimane passate si era assistito a diversi sussulti e piccoli movimenti riguardo   altri tipi di alleanze tra diversi schieramenti. E così altri nomi sono scivolati attorno ai tavolini dei bar sul possibile sindaco da candidare per la guida dell’importante Comune rivierasco.

Una mossa a sorpresa ad esempio era stato l’annuncio della nascita di un nuovissimo soggetto politico di ispirazione moderata, concepito da un ex consigliere della precedente amministrazione, Christian Manfredi, abbinato al preparatissimo e conosciuto medico imprenditore Enzo Rosa, noto sopratutto per aver dato vita a strategie politiche viadanesi (ma non solo) pur rimanendo sempre dietro le quinte. La notizia aveva suscitato non poca sorpresa perché non ci si attendeva una sua discesa in campo, tanto meno a fianco di un personaggio altrettanto preparato e tenace quale è Manfredi.

Come immaginare la convivenza di due galli nello stesso pollaio senza rischi e scontri? E difatti alla prima verifica ufficiale sono subito emerse le divergenze, i pareri differenti e gli scogli praticamente insormontabili. La situazione ha presentato tutte le problematiche contingenti durante l’incontro avvenuto a Mantova, allorchè i rappresentanti viadanesi si sono incontrati coi vertici provinciali di Forza Italia, Ncd e Udc. Un incontro che alla fine si è trasformato in uno scontro concitato con diversi partecipanti diretti verso l’uscita abbandonando la sala prima del tempo. E adesso cosa succederà alla nuova “Casa dei moderati” già franata ancora prima di essere costruita?

Gli addetti ai lavori non demordono e sono convinti di riuscire ancora a mettere in piedi una forza politica che sia in grado di contrastare la sinistra, che punta a riconquistare il Municipio con uno schieramento di giovani da poco arruolati: creare cioè un centro destra moderato che raccolga le esigenze di quegli elettori che saranno chiamati a decidere su quali nomi puntare attraverso primarie da svolgersi in tempi stretti, anche per decidere quale lista civica possa rappresentare al meglio le esigenze e le aspettative di una popolazione demoralizzata e delusa. Sempre che la politica riesca a sganciarsi dai condizionamenti delle segreterie partitiche, come tutti promettono ma nessuno sinora è riuscito a fare.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

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