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Ospedale di Bozzolo,
sfilata di dirigenti
e politici

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Nella foto, la visita all’ospedale di Bozzolo

BOZZOLO – “Siamo abituati a fare gli auguri di Natale agli ospiti delle nostre strutture. Quest’anno  ha voluto unirsi a noi anche Annalisa Baroni consigliere regionale che ha chiesto di visitare dopo Asola pure l’Ospedale di Bozzolo”. Così ha esordito il direttore generale dell’Azienda Carlo Poma di Mantova Luca Stucchi presentando la piccola delegazione che giovedì poco dopo le 16 si è affacciata nell’ingresso della struttura bozzolese. Accolta dai vari responsabili delle specializzazioni, da Fabio Paiola a Marco Ghiradini, Francesco Ferraro sino alla caposala Bernardina Secchiatt, alcune infermiere e personale amministrativo, il gruppo ha passato in rassegna i diversi reparti suscitando l’ammirazione e l’interesse di Annalisa Baroni che si è pure soffermata nelle stanze intrattenendosi amabilmente con molti pazienti. Era evidente che la trasferta della Baroni, esponente  di Forza Italia andava oltre ad un pur sincero sentimento natalizio ponendo in rilievo il suo ruolo di componente la commissione sanitaria regionale. Da qui la ragione per la quale dalla visita (ha spiegato) non erano stati coinvolti gli altri due consiglieri regionali (Pd e 5 Stelle) così come lo stesso sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio sollevando inevitabili polemiche. Da Mantova ad accompagnare Stucchi la direttrice amministrativa Anna Gerola, e il direttore sanitario Piervincenzo Storti.

Dopo aver percorso il tragitto tra le varie sale di riabilitazione, le palestre dotate di lettini di ultima generazione e un ambiente dove si studia la camminata del paziente attraverso telecamere ad alta risoluzione (una tecnologia simile a quella che ha permesso di esaminare i passi di Alberto Stasi il condannato di Garlasco) terminando la visita Annalisa Baroni così si è espressa: “Qui dentro sono stati fatti investimenti poderosi e chiunque è in grado di capire quanto siano inverosimili i timori di una chiusura o di un ridimensionamento di un Ospedale simile. La sanità lombarda gode di straordinarie eccellenze come queste. Nostro dovere è di mantenerle anche per poter attirare pazienti da altri territori come già sta avvenendo”. Un orientamento confermato dal direttore Stucchi aggiungendo che il futuro sarà verso un’aggregazione tra Cremona e Mantova puntando su strutture  e servizi sovraprovinciali. Infine una spiegazione anche sulla famosa perdita della riabilitazione cardiorespiratoria: “Se fosse rimasta a Bozzolo avremmo dovuto chiuderla perchè il punto di eccellenza è dove è adesso, a Mantova” ha concluso Stucchi.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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