Commenta

Pomì-Amurt,
il Buon Natale è
soprattutto per Ninah

pomì-amurt_ev

Nella foto la consegna della quota per l’adozione e il gruppo Pomì sotto il Palaghiaccio

CASALMAGGIORE – Per i tradizionali auguri di Natale la famiglia Pomì si è ritrovata all’interno del Palaghiaccio per incontrare i propri tifosi ma anche per consegnare al presidente di Amurt Paolo Bocchi, tramite il capitano Valentina Tirozzi, l’assegno dell’adozione a distanza che da diversi anni consente alla piccola bambina kenyana Ninah (nata sieropositiva e poi negativizzatasi) di crescere e di studiare all’interno della casa di accoglienza di Nairobi. Un connubio, quello tra Pomì e Amurt, che si rinsalda dopo il lancio della raccolta fondi, avvenuto proprio al PalaFarina a inizio dicembre prima della gara interna di Casalmaggiore contro Scandicci, per la ricerca contro il virus Ebola.

La Vbc aveva iniziato questo progetto quando ancora giocava alla Baslenga in serie B2 raccogliendo fondi tramite le offerte dei propri tifosi. La piccola Ninah che oggi ha 10 anni, compariva già all’epoca, nel 2010, sul volantino che spiegava l’iniziativa. Amurt Italia gestisce attualmente circa 500 adozioni a distanza in diverse parti del Mondo. “Adottare un bambino” spiega Bocchi “è un gesto d’amore: con una cifra molto contenuta, 260 euro all’anno è possibile dare una svolta determinante alla vita di un bambino bisognoso, garantendogli vitto, alloggio, istruzione, cure mediche e tanto affetto da parte dei volontari di Amurt. Le nostre case d’accoglienza sono piccole strutture dove i bambini ospiti possono ritrovare  l’atmosfera famigliare di cui hanno bisogno. In 25 anni di attività abbiamo visto tanti bambini orfani o di strada diventare adulti trovarsi un lavoro e farsi una famiglia, tutto questo grazie all’aiuto dei nostri sostenitori. Le case dei bambini sono per la maggior parte in Africa ma anche in India, Nepal, Thailandia, Mongolia, Colombia e Romania”.

redazione@oglioponews.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti