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Sgarbi per Expo ricorda
Ghizzardi, con
qualche imbarazzo

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Nella foto Vittorio Sgarbi a Boretto

BORETTO – Vittorio Sgarbi riesce sempre a scuotere gli ambienti suscitando curiosità e imbarazzo. E’ successo anche sabato pomeriggio a Boretto dov’era stato invitato per  sostenere l’iniziativa a favore del pittore borettese (con origini viadanesi: visse per un lungo periodo a Cogozzo) Pietro Ghizzardi. Il celebre critico si era assentato con una delle tante amiche che costituiscono il suo “harem” di ammiratrici, mentre il pubblico attendeva il suo intervento.

Quando è tornato nel teatro di Boretto dov’era in corso la conferenza si è così scusato: “A venti metri da qui c’è la casa della famiglia Falugi dove tutte le pareti sono impreziosite dai disegni di questo straordinario pittore contadino nonché scrittore. E non potevo trascurare questa occasione, pensando anche che i relatori precedenti parlassero più a lungo”. Vittorio Sgarbi quindi ha spiegato che era stato invitato per parlare del libro dedicato a Ghizzardi, ma in assenza sia dell’autore e non avendo avuto il libro da leggere, gli sembrava di vagare nella nebbia. Ugualmente il critico si è esibito in una lunga descrizione filosofico-culturale del personaggio  accostandolo all’altro celebre artista naif Antonio Ligabue, raccontandone le vicissitudini, i tormenti che hanno spinto quei soggetti a inventare uno stile di pittura, il naif, e con una personale ortografia (celebre la sua opera “Mi richordo anchora”) e che trova adesso una giusta rivalutazione.

Al punto che, e questa è stata la notizia che ha scatenato gli applausi  della platea, nel  padiglione Italia del prossimo Expo saranno esposte le opere di entrambi i pittori della Bassa. “Una mostra che interesserà anche la città di Mantova e che spingerà tantissima gente fuori da Milano per visitare gli altri luoghi dove abbiamo deciso di esporre le opere sia di Ghizzardi che di Ligabue” ha spiegato Sgarbi. Due personaggi che in questo territorio e nella vicina Viadana hanno passato gran parte della loro tribolata e sofferta esistenza.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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