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Scandolara, il Falò
brucia bene: buon
segno per gli agricoltori

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Nella foto due momenti del Falò di Sant’Antonio

SCANDOLARA RAVARA – Bruciava benissimo, il grande Falò di Sant’Antonio presso la cascina di Giacomo Pasquali: e questa, in una declinazione utilitaristica e ovviamente scaramantica, era la notizia che gli agricoltori presenti attendevano più di altre. Tra superstizione e tradizione, tra amore per la vita agreste e volontà di mantenere questi eventi a metà tra il sacro e il profano, la “vecchia” ha iniziato a prendere fuoco attorno alle 20.30 dopo una giornata passata in compagnia da agricoltori e da tutti coloro che hanno deciso di partecipare a Scandolara Ravara.

Prima la messa, presso la chiesetta consacrata proprio a Sant’Antonio, protettore degli animali, poi il pranzo al “Pavone”, infine, in serata, l’evento clou: 200 persone circa hanno preso parte, in un grande cerchio propiziatorio, al Falò. Tra questi anche tanti giovani, che hanno abbassato l’età media, rendendo particolarmente contento chi ha deciso di portare avanti questa tradizione, ripresa a Scandolara Ravara da tre anni, da quando cioè si è insediato il gruppo della Pro Loco uscente, che proprio sabato sera ha festeggiato l’ultimo evento: il 25 gennaio si terrà infatti l’elezione del nuovo direttivo, sperando che questa ricorrenza, celebrata ogni 17 gennaio, ora che è stato ripresa, venga mantenuta, considerando anche l’interesse delle giovani leve che potrebbero farsi carico dell’organizzazione in futuro.

Chi ha assistito al Falò, perfettamente riuscito, ha anche potuto consumare un lauto rinfresco dolce, a base di vin brulè, cioccolata e the caldo, oltre alle tante torte fatte in casa e gentilmente offerte dalle massaie presenti. Non solo: Cascina Pasquali, al solito, è divenuta anche una sorta di grande museo della storia agreste e dei nostri campi, dato che nella stalla della cascina sono state esposte attrezzature agricole di inizio ‘900. Allietata dai Giorni Cantati di Calvatone, la serata ha visto anche la partecipazione del sindaco di Scandolara Ravara Velleda Rivaroli (al suo primo Falò di Sant’Antonio in qualità di primo cittadino, prima era però presente come assessore alla Cultura), mentre per quanto concerne la vita religiosa del vivace comune casalasco don Arnaldo Peternazzi ha avuto il compito di celebrare la messa, con benedizione per gli agricoltori, in mattinata.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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