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Casalmaggiore piange
Giusepòn, l’artista che
vinse anche la “Corrida”

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Nella foto Giuseppe Raineri per le vie di Casalmaggiore

CASALMAGGIORE – Casalmaggiore piange un animo artistico completo ed eclettico e decisamente sui generis, venuto a mancare nella notte tra lunedì e martedì dopo anni travagliati. E’ morto presso l’ospedale Oglio Po di Vicomoscano, all’età di 79 anni, Giuseppe Raineri, noto a tutti come “Giusepòn”, volto riconoscibilissimo, che infatti aveva ispirato diversi ritratti in altri artisti da lui conosciuti e frequentati. Viso tondo, capelli ricci e grande voglia di colloquiare con tutti, “Giusepòn” è stato un artigiano tuttofare e soprattutto un artista un po’ naif, capace di sperimentare sempre nel campo della scultura e soprattutto in quello della pittura. Senza scordare la propensione al canto lirico (era un collezionista di manifesti storici di operette): Giuseppe Raineri era infatti un ottimo tenore, tanto da avere vinto, nel 1991, la “Corrida”, quella vera, l’originale trasmissione Mediaset condotta da Corrado, con una grande prova su una romanza lirica.

Per rendere l’idea della sua grande capacità di inventare, nonostante la mancanza spesso e volentieri di materia prima (“i soldi”, come ripeteva scherzosamente), nel 1997, sedici anni prima dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia, realizzò sulla punta di uno spillo l’effige di Garibaldi, l’eroe dei due mondi. Un tributo patriottico del quale parlò a suo tempo anche “Il Corriere della Sera”, definendola “la scultura più piccola del mondo”. Apprezzato sì, ma secondo molti mai a sufficienza, il “bohemmiene padano” era sempre in giro in bicicletta (prima dei problemi di salute degli ultimi anni di vita), con un quadro, una cornice, o un pezzo di legno dal quale poi sapeva ricavare opere d’arte secondo la sua ispirazione del momento. Il tutto senza avere mai frequentato un’accademia e o una scuola d’arte (a parte i corsi serali alla scuola di disegno “Bottoli” di Casalmaggiore) e sfruttando come spazio di lavoro un piccolo garage.

Ricordava, se non per la produzione artistica almeno per carattere e indole, un altro grandissimo del nostro territorio, Toni Ligabue, il cui successo arrivò soltanto dopo la morte. Giuseppe Raineri ha avuto, come ultima gioia artistica, l’allestimento nell’aprile 2012 di una mostra personale nello Spazio Arte Figliano, spazio nel quale sono stati esposti ritratti e opere dell’”astrattismo macchiaiolo”, come lo stesso “Giusepòn” amava definire la sua corrente artistica. Lo ricordano i fratelli Silvano e Romano e la sorella suor Armanda, le cognate Elverina e Ornella, la nipote Debora con Angelo e il piccolo Matteo e parenti tutti. Il rito funebre verrà celebrato giovedì alle ore 14.30 nella chiesa della Fondazione “C. Carlo Busi”, la salma sarà poi tumulata al cimitero locale.

Giovanni Gardani-Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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