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Martignana di Po,
la golena torna discarica
a cielo aperto

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Nella foto (@Sportfoglio), i rifiuti gettati abusivamente nel budrio Sereni di Martignana

MARTIGNANA DI PO – Pane vecchio gettato tra le sterpaglie. Un sacco di carta ormai rotto. Lattine di olio per friggere. Bustine di plastica di contenuto vario. In una parola: immondizia, che dovrebbe essere finita altrove, in discarica e non al budrio Sereni di Martignana di Po. “E’ una battaglia persa”: ammette sconsolato il sindaco Alessandro Gozzi, quando gli si chiede se si possa porre rimedio al problema che persiste da anni e che ha visto anche l’abbandono abusivo di lastre di amianto, a due passi dal fiume Po. “Cercheremo di intervenire anche questa volta. Abbiamo già fotografato la situazione, torneremo con gli agenti della Polizia locale a controllare se tra i rifiuti vi siano elementi per risalire ad un colpevole”. Da punire con quali strumenti? “Quando troviamo gli autori di questi genti di inciviltà, in base alle normative del regolamento comunale, mandiamo diffida o sanzione”.

Si potrebbe fare di più? Magari presidiando meglio la zona? “Difficile. Ci sono vie d’accesso e di fuga. Abbiamo già parlato coi proprietari del budrio che si impegnano nella pulizia ciclica dell’area. Provare a recintare la zona, che è appunto privata, non eviterebbe i problemi, perchè gli incivili lascerebbero la sporcizia contro le reti come accade altrove”. Oltre a Polizia locale e Protezione Civile, possono agire anche le Guardie Ecologiche Volontarie? “Sì, abbiamo una convenzione col comune di Casalmaggiore che permette alle Gev di monitorare anche il nostro territorio. Ma il problema è dettato dal fatto che non è possibile controllare la golena di giorno e di notte…”.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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