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Truffa due negozianti
tra assegni tarocchi e
rivendite a metà prezzo

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Nella foto i carabinieri davanti alla gioielleria di via Cairoli

CASALMAGGIORE – Compra dei gioielli pagandoli con un assegno taroccato e li va a rivendere nel negozio a fianco, incassando meno della metà di quanto speso. Il curioso episodio, che è costato la denuncia a un 39enne del luogo, è accaduto nei giorni scorsi a Casalmaggiore. Vittima del raggiro la gioielleria di Maurizio Visioli situata in via Cairoli. Successivamente si è scoperto che lo stesso personaggio nei giorni precedenti aveva ingannato anche un altro negozio dello stesso settore, ossia “Sogni d’Oro” di Donatella Mantovani in piazza Garibaldi.

Nel primo caso il personaggio, millantando un’amicizia comune col titolare, dopo essersi fatto mostrare tutta una serie di preziosi aveva scelto una collana in oro giallo da uomo con una croce del valore di 1650 euro, dicendo che era il regalo più adatto per suo padre. Il pagamento era stato effettuato con un assegno lasciando come garanzia fotocopia della carta d’identità. Presso “Sogni d’oro” invece l’acquisto aveva riguardato una catena con ciondolo a forma di cuore del valore di 1.900 euro (pagato sempre con assegno) che il personaggio voleva portare alla mamma ammalata.

Il primo ad accorgersi che l’affare non era andato a buon fine è stato Maurizio Visioli, quando si è visto negare l’incasso da parte dell’Istituto di Credito. Secondo la banca la firma non era corrispondente a quella depositata. Avvertito il cliente del disguido, lo ha poi visto dopo qualche giorno tornare in negozio, dicendo che il problema sarebbe stato risolto pregandolo di accettare nel frattempo un salame in regalo. A “Sogni d’oro” invece ha telefonato chiedendo di posticipare di qualche giorno l’incasso. Dopo di che però l’uomo è scomparso evitando di ritornare per sistemare le due questioni pendenti.

Da qui è scattata la denuncia-querela dei due commercianti nei confronti del 39enne per truffa e falsità in titolo di credito. Nei giorni seguenti i Carabinieri della locale Compagnia hanno rintracciato parte dei preziosi nel negozio “Compro Oro” che sorge in via Cairoli, proprio di fianco a Visioli: si trattava dell’oggetto acquistato da “Sogni d’oro”, sequestrato dai militari e restituito alla gioielleria. La collana a d’oro con la croce invece non è stata rintracciata e Visioli teme sia già finita a Valenza Po. L’uomo dalla cessione al negozio “Compro Oro” avrebbe incassato 500 euro: una cifra modesta rispetto al valore reale ma sicuramente vantaggiosa considerando che in pratica a lui non era costata nulla.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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