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Mozioni e interpellanze,
da Casalmaggiore
solidarietà al Ghinzelli

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Nella foto un momento del consiglio

CASALMAGGIORE – Tra i passaggi “secondari” del consiglio comunale fiume di giovedì scorso a Casalmaggiore vanno ricordate alcune decisione tecniche. E’ stato confermato il gettore di presenza dei consiglieri comunali, che percepiranno 19.99 euro a seduta (qualche anno fa si parlava di 22.21 euro poi ridotti del 10%). Il consigliere Orlando Ferroni ha sostenuto che tale compenso non ha senso. “O lo togliamo del tutto, oppure lo diamo equo”. Il presidente del consiglio comunale Marco Micolo ha specificato che l’indennità viene decisa dallo Stato, svelando che già due consiglieri hanno rinunciato ai circa 20 euro per beneficenza.

Dopo la discussione fiume sul bilancio, attorno alle 2.20 del venerdì mattina è stato nominato il nuovo Collegio di Revisione Economico del comune di Casalmaggiore: il nuovo sorteggio in Prefettura ha portato alla griglia composta da Anna Maria Lo Verso (proveniente da Brescia) che diverrà presidente, percependo 8250 euro annui più rimborso spese viaggio, e poi Gemma Lazzarini e Gianpaolo Barcella, entrambi di Bergamo (5500 euro annui).

E’ stata poi spiegata nel dettaglio la pratica presentata allo Sportello Unico Attività Produttive (Suap), già passata in commissione Urbanistica e dopo avere recepito le indicazioni di Provincia, Arpa e altri enti specializzati. Si tratta dell’ampliamento della ditta Biacchi Ettore di Roncadello. Nessun problema particolare, anche se il consigliere di minoranza Pierluigi Pasotto ha specificato di non avere partecipato al voto dopo avere rivelato che, anche quando sedeva sui banchi della maggioranza, questo era uno dei punti sui quali era contrario.

Qualche discussione in più hanno suscitato ordine del giorno, interpellanza e mozione presentate da varie forze politiche. Si è così parlato della crisi del Macello Ghinzelli, dopo che il gruppo consiliare “Casalmaggiore la nostra casa” ha chiesto al sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni di prendere informazioni sulla questione e di fare sentire la sua voce, dato che tanti casalesi lavorano nel macello viadanese. “E’ un peccato che la discussione sia stata spostata così avanti, alla fine della seduta – ha precisato Calogero Tascarella, attaccando Marco Micolo – perché qui alle 20 c’erano lavoratori del Ghinzelli interessati”. “Ho solo eseguito la volontà dei capigruppo” ha risposto Micolo.

In ogni caso Bongiovanni ha spiegato di avere parlato proprio con alcuni lavoratori, presenti in sala consiliare proprio in apertura di seduta e di avere preso visione della situazione. “Su questi casi di crisi in genere si muove la Prefettura – ha ricordato Bongiovanni – ed essendovi a Viadana una situazione di commissariamento è più facile che questa sia la strada. Da parte mia apprezzo la proposta e sono disposto a chiedere un incontro con la proprietà. Potremmo anche creare una rappresentanza di tutto il consiglio, chiedendo che tutti i capigruppo possano essere ricevuti. Prometto di impegnarmi, non di risolvere la situazione, perché non ho questo potere”. L’idea è stata accolta dal consiglio, che ha votato a favore dell’ordine del giorno all’unanimità. “La vedo come una questione molto viadanese, anche se è giusto interessarsene – ha specificato il consigliere Giuseppe Scaglioni – . Peraltro ho pure alcuni amici che lavorano lì e conosco la situazione. Tuttavia mi sembra in contraddizione che la minoranza, contraria allo sblocco della situazione Veryflon (discussa nel precedente consiglio, ndr), che potrebbe portare a venti dipendenti assunti, oggi si impegni per questa situazione”. “Ha detto bene Scaglioni: potrebbe – ha risposto Pasotto – ma sul caso Veryflon non vi sono certezze”.

Ferroni ha poi rinunciato alla propria interpellanza sulla situazione di Casalasca Servizi (“qualche risposta l’ho avuta nella prima parte del consiglio, ma in generale vorrei saperne di più soprattutto sulla situazione dei dipendenti. Ora però sono le 3 del mattino”), ripromettendosi di chiedere informazioni tra qualche tempo. Infine la mozione più attesa, quella relativa alla donazione della gigantografia del presidente della Repubblica Sergio Mattarella da parte della minoranza alla sala consiliare, è stata congelata. “Precisiamo che non c’è alcun intento polemico o ironico. Abbiamo offerto alla sala consiliare un bel prodotto, di qualità” ha spiegato Pasotto. “Abbiamo solo fatto da tramite tra il comune e due professionisti artigiani che hanno donato questo quadro” ha aggiunto Tascarella. Micolo ha precisato che “trattandosi di una donazione, l’iter prevede che sia la giunta ad accettarla o respingerla. Quindi primi passeremo dalla giunta, poi nel prossimo consiglio sottoporremo al voto la discussione”. Nel mentre il presidente del consiglio casalese ha ricordato che la foto ufficiale della Zecca dello Stato è già giunta negli uffici comunali. “Tuttavia – ha evidenziato Pasotto – così come avete scelto il crocifisso grande perché artisticamente più bello, ora invito la giunta a scegliere anche la foto di Mattarella migliore”.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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