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“Garino” tragico:
condannato a 16 mesi
Massimiliano Tirelli

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Nella foto l’auto di Yuri Silenzi dopo l’impatto (foto Gazzetta di Reggio)

BUZZOLETTO (VIADANA) – Aveva partecipato, assieme all’amico Yuri Ariuna Silenzi, a uno dei cosiddetti “garini”, quelle sfide senza testa per le strade del paese per vedere chi, tra curve e strade solitamente utilizzate per la normale viabilità quotidiana, viaggiasse più forte e avesse più fegato. Se non che Yuri, appena 20 anni, l’8 aprile 2010 sulla strada aveva lasciato la vita. A essere condannato dal giudice Gilberto Casali, presso il Tribunale di Mantova, è stato Massimiliano Tirelli, 40 anni, con una pena di un anno e quattro mesi di reclusione per omicidio colposo. Non solo: pochi mesi dopo lo stesso 40enne, originario di Gualtieri, aveva ucciso, investendola a Pieve Saliceto, nel reggiano, una donna, mandando in coma un’altra signora con la quale la vittima stava attraversando la strada. Un episodio pesante, specie considerando il fatto che in questo secondo caso il Tirelli era risultato positivo sia all’alcol test che al test per l’assunzione di sostanze stupefacenti, anche se va detto che il giudizio è arrivato “soltanto” per quella tragica sfida sulla strada.

La folle corsa avvenne sulla strada che collega Buzzoletto a Viadana, con la Fiesta guidata dal 20enne che sbandò e finì contro un’Audi Q7 proveniente dalla direzione opposto con a bordo tre persone, una coppia di Dosolo e un bimbo che all’epoca aveva meno di due anni. Un balzo incredibile e drammatico, che non lasciò scampo a Yuri Ariuna Silenzi, e sul fatto che si sia trattato di un “garino”, come detto, il giudice Gilberto Casali non ha avuto dubbi, vista la grande quantità di sorpassi, frenate e sterzate accertate durante quel tragico tragitto, grazie anche ai rilievi effettuati all’epoca dell’incidente dai carabinieri di Viadana. Il giudice ha così accolto la tesi del pubblico ministero Reggiani, condannando il Tirelli.

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