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Qualità della vita,
il comitato interroga
il sindaco Madeo

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Nella foto, la centrale a biomasse di Vicomoscano

DOSOLO – Gli interrogativi del comitato intercomunale per la Qualità della Vita riassunti in unico documento, diffuso dal dosolese Gianni Barilli., consigliere comunale per la lista civica Alternativa per Correggioverde Dosolo Villastrada. Domande riferite al comportamento del sindaco Vincenzo Madeo. “Noi componenti del comitato – riporta la lettera – siamo assillati da una molteplicità di interrogativi. Avevamo chiesto all’associazione Dosolo per il Po, l’autorizzazione per installare una nostra postazione, domenica sera, nell’ambito della loro festa del pesce gatto, per continuare l’azione informativa riguardante la realizzazione, nel nostro Comune, di un impianto per la produzione di energia elettrica alimentato da fonti rinnovabili. Ci è stato risposto di sì. Avevamo chiesto agli stessi organizzatori, di verificare la disponibilità del parroco, in quanto titolare dell’area su cui si svolge la festa. Ci è stato risposto che non c’erano problemi. Il sindaco ha dichiarato di non aver esercitato alcuna azione intimidatoria. Perché ci siamo dovuti allontanare dalla festa? Perché abbiamo dovuto farlo in tutta fretta? Perché il signor sindaco, dal fresco delle alte montagne, si è premurato di sincerarsi se il parroco avesse autorizzato la nostra presenza? Perché ha dovuto sentire anche gli organizzatori della festa? Cosa ha chiesto? Perché l’ha chiesto?”.

“Le mamme ‘preoccupate per la salute dei bambini’ che il sindaco o chi per lui, si aspettava al gazebo, fanno parte del comitato, e se domenica, noi del manipolo sovversivo, non ci fossimo così anticipatamente ed inspiegabilmente allontanati dalla festa, più tardi, avrebbero preso posto al banchetto, in quanto dette mamme, nel frattempo si stavano preoccupando dell’appetito dei loro figli – così la lettera -. A proposito dell’impianto a biomasse, nel consiglio comunale del 1° giugno,se ne è urlato, il signor sindaco ha tenuto un lunghissimo monologo ad altissimo volume, poco tecnico, per niente amministrativo, ma parecchio astioso, a cui si è aggiunto il suo vice, con toni indubbiamente più civili; ad altri non è stato dato di interloquire”.

“Il sindaco, con delega all’urbanistica, ben sa, che il progetto per la lottizzazione dell’area interessata dall’impianto a biomasse è stato presentato il 21/12/2013 e riproposto,  il 9/02/2015 dagli attuali proprietari dell’area stessa e che questa situazione proprietaria non preclude in nessun modo l’iter autorizzativo della lottizzazione in oggetto. Ci sono altri interrogativi, stavolta per il sindaco. È sua intenzione approvare la lottizzazione? È determinato ad ignorare, anche in questo caso il parere dell’Asl ? il servizio igiene e sanità pubblica invia al Comune di Dosolo, il 23/03/2015 prot.0017797 il parere igienico sanitario sulla lottizzazione Dosolo-Correggioverde (quella nella quale si dovrebbe realizzare l’impianto),in questa nota si legge : “ … tale area non potrà accogliere attività particolarmente polverulente o caratterizzate da importanti emissioni di polveri sottili o da emissioni in atmosfera contenenti sostanza pericolose per la salute umana. Si ricorda a tal proposito che l’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, ha classificato l’inquinamento atmosferico,il particolato, come cancerogeno per l’uomo”. I benefici per il nostro Comune? Nuove assunzioni? Si andranno ad aggiungere alle ottanta già garantite per l’autunno scorso? Per quanto riguarda il teleriscaldamento, anche il sindaco sa, che per la configurazione dei nostri centri abitati e per la consistente distanza dall’impianto, è tecnicamente improbabile ed economicamente insostenibile. Troppi interrogativi, troppi dubbi,al drappello di militanti politici ed ai suoi accoliti ambientalisti sta venendo il mal di testa. Ci sarebbe bisogno di un medico, sì un medico,ma di uno molto bravo”.

redazione@ogliopoenews.it

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