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Viadana, le minoranze
chiedono un Consiglio
aperto sulla sanità

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Nella foto, il consiglio comunale di mercoledì scorso

VIADANA – Il capogruppo consiliare viadanese del Pd, Nicola Federici, si è fatto portavoce di una richiesta diretta al sindaco Giovanni Cavatorta e avente come oggetto l’organizzazione di un’adunanza cittadina per discutere della riforma sanitaria al vaglio di Regione Lombardia. Un consiglio comunale aperto, “da fare entro il 14 luglio” spiega Federici, ovvero entro la data del voto del consiglio regionale rispetto ad un testo già approvato dalla Commissione Salute. La richiesta è stata protocollata sabato e firmata da tutti i consiglieri comunali viadanesi di minoranza: oltre a Federici, riporta gli autografi di Adriano Saccani, Alessandro Teveri, Susy Foti, Roberto De Martino e Dario Anzola.

Pensavamo che il buon senso portasse il sindaco ad adoperarsi per condividere insieme alle altre forze e movimenti politici locali una posizione unica – spiega Federici -. Invece si è chiuso dentro la sua maggioranza e si ritrova l’unico sindaco, l’unica forza politica di tutta la provincia di Mantova a dire che la proposta del governo regionale è corretta e funzionale per il territorio”. “Venerdì prossimo Roberto Maroni sarà all’ospedale OglioPo – chiosa Federici – e gli verranno chieste garanzie per il futuro, garanzie che non può dare perché la storia ci ha insegnato che le leggi rimangono ma le persone cambiano e chi deciderà il futuro del nostro territorio non sarà il governatore della Lombardia ma i direttori della Asst che assorbirà il territorio dell’OglioPo. Tante parole per assicurare i cittadini ma senza garanzie certe per il futuro. Viadana e tutto l’OglioPo hanno bisogno di certezze”.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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