Commenta

Caldo, umidità, malori:
il Pronto Soccorso
dell’Oglio Po si riempie

ospedale-pronto-soccorso-ev

Nella foto, l’ingresso del Pronto Soccorso dell’Oglio Po

CASALMAGGIORE – L’innalzamento della temperatura, l’alto tasso di umidità: quali conseguenze hanno avuto sulla popolazione casalasca e cremonese? Lo abbiamo chiesto al direttore del Pronto Soccorso dell’azienda ospedaliera di Cremona, il dottor Antonio Cuzzoli.

Vi è stato e vi è un incremento degli accessi in Pronto Soccorso da parte dei cittadini cremonesi nell’ultima settimana? Se si quale fascia di età più colpita? Negli ultimi giorni gli accessi in PS si sono mantenuti nella media generale degli ultimi anni, anche se si sono registrate giornate particolarmente intense giorni con circa 180 accessi al giorno. Nello specifico – negli ultimi 10 giorni – si sono verificati accessi di pazienti con difficoltà respiratorie, episodi sincopali e presincopali in percentuale maggiore (circa il 12-15%) rispetto ad altri periodi dell’anno.

Presso il pronto Soccorso dell’ospedale Oglio Po comè la situzione?
Il Pronto Soccorso di Oglio Po ha visto un incremento numerico degli accessi (circa del 25%) con una percentuale analoga a Cremona (12-15%) di episodi sincopali e presincopali.

Quali sono i soggetti a rischio (patologie) e perchè?
I soggetti a maggior rischio “caldo” sono anziani, bambini piccoli (0-4 anni), persone non autosufficienti, persone affette da patologie croniche cardiocircolatorie, respiratorie (bronchitici, asmatici), insufficienza renale, diabete mal controllato, ipertesi in trattamento farmacologico.

Le alte temperature possono rappresentare un problema per la salute?
La risposta è sì. Soprattutto per bambini, persone anziane e soggetti con patologie croniche. Soprattutto quando la temperatura esterna supera i 32-35 gradi; l’alta umidità impedisce la regolare sudorazione; la temperatura in casa è superiore a quella esterna (locali poco ventilati, tetti e solai non ben isolati). Come ogni anno Regione Lombardia invita gli operatori del settore a sensibilizzare la popolazione verso tale problematica. Convivere con l’estate non è sempre e solo un piacere. Per questo ci sono alcune “regole d’oro” da non dimenticare. Ecco qualche esempio: evitare di uscire e di svolgere attività fisica nelle ore centrali del giorno. Prestare attenzione quando si passa da un ambiente molto caldo a uno eccessivamente raffrescato. Cappello, occhiali scuri, abiti in fibre naturali (cotone, lino, ecc) e dalle tinte chiare sono un toccasana per difendersi dalla calura. Bere molta acqua (almeno un litro e mezzo al giorno) aiuta il corpo a mantenersi idratato. Ruolo importante per il benessere d’estate lo svolge l’alimentazione. Frutta e verdura di stagione, uova, pesce di mare e cereali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti