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San Martino saluta
Ferdinando, “uomo
di ingegno e volontà”

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Nella foto un momento del funerale

SAN MARTINO DALL’ARGINE – Che Ferdinando Bozzoli fosse una persona considerata e stimata lo ha capito anche chi non lo conosceva direttamente. E’ bastato entrare in chiesa a San Martino dall’Argine, domenica mattina, per vedere i banchi completamente occupati dalle tante persone che hanno voluto portare l’ultimo saluto ad un agricoltore mancato mercoledì notte mentre in motorino si recava ad innaffiare i suoi campi.

Un arresto cardiaco ha stroncato il 73enne facendolo finire col ciclomotore in un fossato d’acqua dove il mattino dopo lo ha trovato, ormai senza vita, un parente. La sua grande passione per il lavoro è stata ricordata da una nipote che attraverso un  breve ma intenso messaggio d’addio ha parlato al microfono dell’altare di “ingegno e volontà stroncati da un evento improvviso che in un attimo ha portato via un uomo tenace, un galantuomo, facendolo addormentare nella sua campagna per sempre in una notte d’estate”. Anche nell’omelia di don Marco Sala, parroco della comunità mantovana, la figura di Ferdinando è stata ricordata come esempio di comportamento indirizzato a valorizzare la bellezza dell’esistenza vissuta insieme alla gente e in comunità.

“Vede, la mia parrocchia è quella di Spineda e qualche volta vado a Messa di là e altre volte di qua per non scontentare nessuno” raccontava al parroco, riferendo le parole di Ferdinando, per sottolineare il suo piacere a vivere in armonia con tutti. “La scrittura evangelica dove Gesù chiama i dodici apostoli chiedendo loro di andare e proclamare la buona giustizia, porta a scegliere Ferdinando come emblema di tale messaggio. Perché lui oggi è effettivamente entrato nell’ottavo giorno” ha concluso il sacerdote. Al termine del rito funebre la salma è stata accompagnata sino al cimitero locale per la sepoltura.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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