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Se questo è un
parcheggio… Asolana,
il solito film già visto

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Nella foto (tratta da Facebook) il parcheggio poco ortodosso

CASALMAGGIORE – Quando non serve a pubblicizzare eventi o farsi quattro risate, ecco che il contenitore Facebook “Sei di Casalmaggiore se…”, proprio per la sua natura locale, può aiutare a ottenere spunti di discussione su quelli che sono i temi più caldi della comunità. L’ultimo, in ordine di tempo, è giunto venerdì mattina grazie allo scatto di Carlo Vicini, casalese doc e come noto uno dei promotori del Comitato per la Sicurezza del Territorio di Casalmaggiore, che soltanto un mese fa ha organizzato un interessante incontro sulla strada Asolana, una delle arterie al contempo più importanti e congestionate, che da trent’anni attende una alternativa valida, invano.

Se poi a rendere la strada sovraffollata ci si mette anche la scarsa disciplina degli autisti che la percorrono, ecco che la frittata è completa. Ebbene, più delle parole in questo caso può l’immagine scattata da Vicini e subito postata sul gruppo, suscitando una dose di commenti tra l’ironico, l’arrabbiato e in qualche caso lo sconsolato. Proviamo a descrivere l’immagine, che comunque pubblichiamo: un tir parcheggia a bordo strada, sulla destra andando in direzione rotonda Conad, dopo di che l’autista scende e va, stando alla testimonianza raccolta sul social network, in posta. “Una sosta lunga” si legge, “Magari posta e caffè” aggiunge qualcun altro tra il serio e il faceto. Fatto sta che nel mentre un altro camion sopraggiunge da dietro ed è costretto ad una manovra quantomeno azzardata di sorpasso, che va ad occupare quasi per intero la corsia opposta. Una manovra effettuata in un punto dove la striscia è ancora continua (il sorpasso sarebbe possibile una decina di metri dopo). La colpa, in questo caso, non sembra certo essere del secondo camionista che sorpassa – anche perché altrimenti sarebbe dovuto rimanere fermo per lunghi minuti, creando certamente una coda – quanto del primo, che si fa i propri comodi invadendo buona parte della carreggiata stradale. “Per lo meno ha spento il motore” scrive lo stesso Vicini. Già, una magra consolazione. E purtroppo per l’Asolana è un triste déjà vu…

Precisiamo infine che la condanna del gesto arriva unanime, anche se lo stesso Vicini poi suggerisce che “se vogliamo risolvere questo ed altri problemi generati dal traffico su questa strada dobbiamo togliere l’accesso da via Beduschi (in quel punto l’Asolana prende questo nome, ndr) al Bancoposta, al Penny, al Famila ai vari bar che si affacciano sulla strada, eccetera, oppure… fare una nuova tangenziale”. Ma quest’ultimo, alla luce della stasi che perdura da anni, appare proprio un sogno.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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