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Sport e solidarietà
per la 24 ore
targata Amurt

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Nella foto il gruppo degli organizzatori e volontari

CASALMAGGIORE – Per dirla con Giuseppe Scaglioni, consigliere comunale di Casalmaggiore con delega allo Sport, una manifestazione che giunge al suo terzo anno, dopo la sperimentazione e la conferma, inizia ormai a mettere radici e a entusiasmare. A sentire Paolo Bocchi, presidente di Amurt Italia, agli Amici del Po ci si sente a casa come da poche altre parti al mondo. A chiudere il cerchio il presidente della stessa Polisportiva casalese, Paolo Antonini, che ospiterà la 24 ore di sport e solidarietà dalle 18 di sabato prossimo alle 18 di domenica. Due testimonial d’eccezione come il velocista Fausto Desalu e il canottiere già campione olimpico Simone Raineri che, nella speranza di ritrovarsi insieme l’estate prossima a Rio, sono stati ben lieti di presenziare alla conferenza stampa di presentazione: la terza edizione della 24 ore riprenderà dettagli e caratteristiche di successo delle scorse edizioni, come la possibilità di dormire in tenda negli spazi degli Amici del Po, il concorso fotografico a sfondo sportivo degli operatori del Fotocine Casalasco e la musica del dj Rivo fino a notte.

Non mancheranno chiaramente le discipline più apprezzate: dalla regina degli sport estivi, il beach volley, al calcio che ritorna nella forma del calcio a cinque, e ancora tennis, nuoto e nordic walking, che dureranno per tutte le 24 ore. Ma tra novità e conferme, si potranno provare la mountain bike nel bosco, con uno spazio dedicato ai bimbi così come triathlon e orienteering, la corsa di 2.5 km a staffetta, il rugby e la pattinata notturna sull’argine, che partirà all’imbrunire di sabato e in notturna arriverà fino a Torricella del Pizzo, richiedendo dunque una certa perizia. “Abbiamo però pensato anche ai non sportivi, per arricchire la partecipazione” ha spiegato Bocchi. Da qui lo Yoga e varie discipline orientali, le bocce, che però sono uno sport a tutti gli effetti e, novità, le carte, con tornei di invido e briscola.

Il grazie da parte di Bocchi, Antonini, Scaglioni e di tutti gli altri volontari invitati alla conferenza di lunedì sera è andato anche alla Croce Rossa Italiana, che garantirà copertura e servizi per l’intera manifestazione. Si entra con 10 euro, che danno diritto anche alla t-shirt ricordo. Già, ma il ricavato? Anche qui è prevista una novità. “Abbiamo pensato di reinvestire fondi arrivati dallo sport per lo sport” ha precisato Bocchi. Da qui la volontà di lanciare un bando targato Amurt, perché ciascuna delle 23 missioni attive tra Europa dell’Est, Asia, Africa e Sud America proponga un progetto a sfondo sportivo (per esempio la creazione di un campo da volley o qualcosa di simile) per dare modo anche a chi ha meno mezzi a disposizione di stare in movimento e fare sport appunto. Verranno premiati i 2-3 migliori progetti, anche a seconda dei fondi raccolti.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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