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Da Mengacci
all’archivio: Sabbioneta,
un consiglio “vario”

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SABBIONETA – Si preannuncia un consiglio comunale caldo venerdì sera alle ore 21 a Sabbioneta. Ben quattro infatti le interrogazioni giunte sulla scrivania del sindaco Aldo Vincenzi, da parte delle forze di minoranza. Nella prima il capogruppo di “Sabbioneta e la sua gente” Franco Alessandria e il consigliere Luca Serini, chiedono lumi circa il passaggio dell’architetto Andrea Marchini per sei ore settimanali più sei ore al di fuori del suo orario di lavoro, presso l’ufficio tecnico del comune di Dosolo. “In questo modo vengono rimodulato gli orari presso il comune di Sabbioneta all’8 luglio fino al 30 settembre – scrive il gruppo di minoranza – ma oltre ai normali compiti istituzionali in materia di gestione del territorio, edilizia, urbanistica e opere pubbliche a cui è preposto l’ufficio tecnico, spostamento archivio e variante generale al P.G.T., deve ottemperare ad altri adempimenti per i quali, per carenza di organico e per l’ingente mole di lavoro non si riesce ad ottemperare in maniera adeguata”. In questo senso il rischio già verificatosi secondo Alessandria e Serini è quello di accumulare ritardi e “proprio per gli stessi motivi l’architetto Marchini era stata richiamato solo poco tempo fa dal comune di Commessaggio”. Da qui la richiesta al sindaco: “Ha intenzione di prolungare il comando fino al 31 dicembre, così come chiesto dal sindaco di Dosolo, tenendo conto che l’ufficio è in carenza d’organico?”.

Altre tre interrogazioni arrivano invece dal gruppo “Svolta a Sabbioneta” a firma del consigliere Pierpaolo Tognini. La prima è probabilmente la più interessante.”L’archivio comunale – scrive Tognini – sarà spostato nei sotterranei di palazzo Ducale che notoriamente per la loro qualità intrinseca non si prestano a contenere documenti che dovranno durare nel tempo. Peraltro questo spostamento costa al comune 54.500 euro solo per la sistemazione locali e l’acquisto arredi e forse si potrebbe prendere in considerazione una soluzione più economica. Gli stessi sotterranei sono oggi luogo di manifestazioni molto seguite come la nota: “Lambrusco a Palazzo”; tale mostra sta prendendo sempre più piede, anche nel numero dei partecipanti, e non vorremmo che l’occupazione degli spazi dei sotterranei andasse a danneggiare questa bella iniziativa”.

Altra interrogazione sulla trasmissione Mediaset di Davide Mengacci, registrata il 9 maggio scorso. “Durante tale registrazione – scrive Mengacci – è risultato lampante che in sostanza non esiste la benché minima pianificazione organizzativa in termini di date degli eventi, che spesso si sovrappongono, e alla promozione degli stessi eventi che pare siano appannaggio dei soliti. Durante la registrazione erano presenti due o forse tre, appartenenti ad un noto Consorzio della zona, inoltre non vi erano nemmeno comparse per riempire la scena. Nessuno sapeva niente e la mattina delle riprese c’era una ricerca disperata di comparse da posizionare attorno al tavolone: abbiamo resentato il ridicolo”.

Sempre Tognini riprende poi la questione della fondazione Isabella Gonzaga, con la recente sostituzione del presidente (è stata nominata Sara Malagola) dopo le dimissioni del professor Stefano Prandini. “Ci sembrava – insiste Tognini – che Prandini si fosse calato molto bene nel suo ruolo non lesinando sincerità e prontezza nell’analizzare la situazione complessiva, e dopo le insistenti notizie sulle problematiche gestionali della comunità alloggio non vorremmo che le due cose fossero collegate.Tali problematiche pare siano concernenti gli ospiti stessi della comunità alloggio, le notizie che fuoriescono sono relative alla sostanziale “ingovernabilità” delle persone che vi sono alloggiate”.

Per quanto concerne la nomina del consigliere della “Serini” spettante alle opposizioni, Tognini precisa anche che il suo gruppo consiliare non ha condiviso la scelta. “Avevamo proposto come candidato a ricoprire quella carica come candidato di rottura rispetto a chi è stato nominato Lorena Ghezzi. Questa persona avrebbe potuto rappresentare una utilissima discontinuità rispetto a Galeazzo Bocchi, che è stato poi nominato dal Sindaco”.

In consiglio comunale, venerdì sera, si discuterà anche della domanda presentata dalla società Panguaneta spa per realizzare un impianto di cogenerazione (relazioneranno l’avvocato Ollari e l’ingegner Stringhini), mentre verrà letta la lettera di dimissioni per motivi di salute del professor Prandini (tema già visto nell’interrogazione prima presentata). Verrà inoltre presentato il nuovo assessore alla Cultura Monnalisa Azzali, al posto della dimissionaria Cinzia Lanfredi Sofia. Si parlerà infine di bilancio, dello scioglimento dell’associazione turistica “Degli Itinerari Gonzagheschi”, del canone acque reflue e dell’adozione del documento di polizia idraulica e reticolo idrico minore.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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