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Sanità Viadana, ora
tuona Federici: “Futuro
è perdita dei servizi”

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Nella foto l’ospedale Oglio Po

VIADANA – Non piace al sindaco Giovanni Cavatorta e non piace nemmeno al suo avversario politico Nicola Federici: di fatto, anche se sembra clamoroso, i due contendenti dell’ultimo ballottaggio amministrativo vanno per una volta d’accordo nel contestare le ultime novità in ottica di riforma sanitaria regionale, anche se il contrasto politico appare comunque evidente nell’ultimo comunicato diffuso da Federici.

“Maroni venerdì al tavolo politico di confronto per la riforma della sanità – fa il punto il capogruppo Pd in consiglio comunale – ha fatto la proposta della sua maggioranza su come distribuire le ASST tra Mantova e Cremona che saranno, ossia una a Crema, una a Cremona e una a Mantova. Con una particolarità “imbarazzante”, direi la ciliegina sulla torta, a cui non riusciamo a dare un senso logico: solo il comune di Viadana andrà sotto la ASST di Cremona. Il tutto sostenendo che questa è una decisione mediata e concordata in maggioranza, perché Viadana è stato l’unico comune a dire di sì all’ASST di Cremona”.

Da qui la critica, che entra anche nel locale e vaticina un futuro negativo. “Ci chiediamo ma come si può fare una scelta simile? Meno male che il sindaco e l’assessore Fava hanno portato il presidente Maroni all’Oglio Po per rassicurare il territorio, ma cosa gli hanno spiegato? Siamo preoccupati per i cittadini perché non sappiamo cosa succederà per tutti i servizi che ci sono a Viadana di cui usufruiscono anche gli altri comuni del distretto. Ad esempio Viadana è anche un centro dove fare vaccini per tutto Oglio Po. I centri vaccini saranno decisi ora dalle ASST: quindi i cittadini di Sabbioneta, Dosolo, Pomponesco, etc dovranno andare a Mantova e naturalmente Viadana senza gli altri comuni non avrà i numeri minimi per supportare tale servizio che gli verrà tolto”.

Federici va oltre. “Questo è il risultato di scelte assurde fatte dal sindaco Cavatorta e dalla sua maggioranza in cui è presente un assessore regionale che su Facebook ha il coraggio d’incolpare il Pd: forse si scorda che il suo partito governa la regione da più di vent’anni e che se siamo in questa situazione è solo per colpa loro. Forse si scordano che Cavatorta è stato l’unico a rifiutare di firmare un documento di tutti i sindaci del Mantovano. Forse si scordano che l’opposizione ha chiesto di trovare un’unità d’intenti per il nostro territorio e loro hanno preferito andare avanti da soli? Ma che gioco sta facendo la Lega Nord?”.

Va anche detto a onor del vero che Fava, davanti a Maroni, chiese espressamente a Maroni di non dividere dal punto di vista sanitario il comprensorio, anche se il rischio reale è che accada proprio questo. “Se questa sarà la posizione – prosegue comunque Federici – non c’è dubbio che faremo le barricate su queste scelte piovute dall’alto che vogliono distruggere il distretto sanitario del Viadanese. Invito nuovamente il sindaco a convocare un tavolo politico con tutte le forze che rappresentano Viadana e tutto il territorio dell’Oglio Po. Andiamo insieme a tutti i capigruppo a protestare e a far sentire la nostra voce sotto il Pirellone. O preferisce continuare ad andare avanti da solo, dato che in due mesi abbiamo perso Giudice di Pace e con questa prospettiva i servizi socio sanitari verranno disintegrati?”.

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