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Rivarolo del Re,
per investire si vendono
aree urbanizzate

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Nella foto la zona messa in vendita tramite bando

RIVAROLO DEL RE – A mali estremi, estremi rimedi: deve avere ragionato così il sindaco di Rivarolo del Re Marco Vezzoni, che dopo averle provate tutte, scrivendo anche al premier Matteo Renzi e al suo avversario Matteo Salvini, non ha comunque ottenuto risposte soddisfacenti. Il punto è sempre lo stesso, il Patto di Stabilità, che il sindaco definisce con forte ironia “Patto di Stupidità”, che congela una somma importante, circa 900mila euro, ricavati dalla vendita di un terreno nel 2008, che ha poi permesso la ristrutturazione del centro polivalente Prisma. All’epoca il comune, dopo un primo investimento, decise di tenersi in cassa, per ogni evenienza, la somma sopra indicata, che però oggi non può essere utilizzata. Eppure i lavori da fare non mancherebbero: dalla sistemazione del cimitero, a quella delle strade bianche, alle varie asfaltature. “Ma se e solo se andrà in porto questa soluzione – spiega in modo netto Vezzoni – potremo finalmente investire”.

Già, ma in cosa consiste la soluzione in questione? Il comune ha aperto un bando che, entro il prossimo 15 settembre, dà la possibilità a chiunque di acquistare due su quattro lotti residenziali, alcuni già costruiti e comunque in area già urbanizzata e peraltro di recente costruzione, al prezzo vantaggioso di 62 euro al metro quadrato. I lotti in questione di trovano in via Fratelli Guerra Sindaci, a pochi metri in linea d’aria dal Consorzio Casalasco del Pomodoro. Si tratta di due aree di circa 850 metri quadrati l’una, con trattative aperte anche alle imprese immobiliari e del settore edile.

Parliamo di una zona collegata ad altre lottizzazioni, precisa il sindaco, con accesso al paese molto agevole. Una vera e propria esposizione in vetrina della mercanzia, insomma, alla quale si aggiungono anche 20mila metri quadrati di area artigianale a lotti frazionabili in vendita a 28 euro al metro quadrato, necessaria per poter fare investimenti diversi, dopo che il Governo, precisa Vezzoni, ha tagliato altri 45mila euro di trasferimenti al suo comune. “Abbiamo scelto di non aumentare Imu, Tasi e Irpef – spiega ancora il primo cittadino – e sulla tassa rifiuti si andrà incontro a un leggero risparmio. Però soldi in cassa devono arrivarne, per fare investimenti, e questa è l’unica, l’ultima strada che rimane”.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Commenti
  • GIANLUCA SARZI PUTTINI

    quindi no vendi no asfalti?