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Oglio Po, prima
del consiglio richiesta
da parte dei sindacati

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Nella foto l’ospedale Oglio Po

CASALMAGGIORE – Una posizione unitaria, anticipata anche dalla riunioni capogruppo, è quella che proverà ad essere sintetizzata nel consiglio comunale ad hoc convocato giovedì sera dal comune di Casalmaggiore per quanto concerne la situazione del presidio ospedaliero Oglio Po di Vicomoscano. Ma una posizione unitaria è anche quella che le varie sigle sindacali hanno raggiunto, producendo poi un documento che è stato indirizzato sia al sindaco Filippo Bongiovanni che alla sua giunta che, ovviamente, ai vari consiglieri. Le firme sono di Monica Vangi per Cgil, Roberto Dusi per Cisl e Fulvio Corbari per Uil.

“Con la presente – spiega la missiva – le scriventi segreterie Provinciali desiderano porre alla Vostra cortese attenzione l’ormai annosa situazione del Presidio Ospedaliero Oglio Po. Le numerose comunicazioni inviate alla Direzione Generale Aziendale hanno ad oggi portato a generiche  rassicurazioni sulla volontà di mantenere il Presidio un ospedale per acuti. Nel corso degli ultimi anni abbiamo di contro assistito  ad un impoverimento delle professionalità che operavano all’Oglio Po a partire dalla mancata sostituzione di Primari e Dirigenti Medici”.

Da qui le specifiche dei sindacati. “Non intendiamo con la presente entrare nel dettaglio delle criticità delle singole Unità operative, al riguardo siamo assolutamente disponibili a rappresentarle alle SS.LL qualora lo riterranno necessario, quanto piuttosto chiedere all’Amministrazione Comunale di Casalmaggiore di assumersi la responsabilità di affrontare prioritariamente quale futuro si intende dare all’Ospedale Casalasco. La recente visita del Presidente Maroni al Presidio Ospedaliero Oglio Po, ha portato ad un unico risultato: l’Ospedale di Crema ha mantenuto la sua autonomia! Evidentemente i Sindaci del distretto Cremasco sono riusciti a trovare valide argomentazioni ed a raggiungere il loro obiettivo. La stessa determinazione la chiediamo  al Comune di Casalmaggiore, lo chiedono le organizzazioni sindacali e lo chiedono i professionisti che lavorano all’Oglio Po. Chiediamo di andare oltre le rassicurazioni politiche attraverso la definizione di una progettualità e di investimenti  che offrano prospettive certe per il rilancio dell’Oglio Po nell’interesse primario dei bisogni di salute dei cittadini e delle tante professionalità che vi operano”.

Il timore, come viene poi precisato, non riguarda la chiusura del presidio. “Egregio Sig. Sindaco – si legge – la nostra esperienza purtroppo ci ha insegnato che non è necessario chiudere un Ospedale, troppo complicato da giustificare all’opinione pubblica ed ai cittadini elettori, a volte basta impoverirlo, depotenziarlo, se non quando utilizzarlo da “riserva” perché Presidio “ periferico”  e portarlo ad una situazione senza ritorno. Questo chiediamo non accada il sindacato da anni è in prima linea per la tutela dell’Oglio Po ma a ciascuno la sua parte e come dimostrato dal territorio cremasco adesso crediamo tocchi anche all’Amministrazione Comunale che peraltro per appartenenza politica dovrebbe avere un dialogo privilegiato con la Direzione Generale e Regione Lombardia”.

redazione@oglioponews.it

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