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Pomì, Cambi arriva
e riparte subito. Trieste
per la Supercoppa?

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Nella foto Barbolini con Cambi e la Pomì al lavoro in Baslenga

CASALMAGGIORE – Clima sereno, anche se di lavoro: la Baslenga, casa della Pomì almeno in questa fase di preparazione (la sede, a scanso di equivoci, è comunque sempre all’ultimo piano della struttura casalese), respira senza stress questi giorni del lungo pre-campionato che attende le campionesse in carica di Massimo Barbolini.

Il quale specifica che “non avere tutta la rosa a disposizione può nascondere anche elementi positivi: per esempio possiamo affinare la tecnica individuale (dettaglio sul quale Barbolini ha sempre insistito molto, come ha svelato in fase di presentazione, ndr) e questo non sarebbe stato possibile avendo una rosa subito completa”. “Peraltro sono bei problemi – insiste Barbolini – perché le giocatrici che mancano sono tutte in nazionale, dunque significa che la qualità è altissima”. Gli allenamenti si svolgono con l’ausilio, oltre che di due componenti maschili dello staff tecnico nelle partite sei contro sei (Bolzoni e Bonini), anche di tre ragazze “in prestito”, Costanza Neri, Lucia Crisanti (quest’ultima per la verità sarà aggregata a breve) e Caterina Errichiello, figlia di quell’Errichiello che allenò l’Esse Elle nel cuore degli anni ’90, dando poi il via all’era Marasi.

Le foto, manco a dirlo, sono tutte per Francesca Piccinini, la giocatrice più rappresentativa e titolata tra quelle presenti alla preparazione, e per Imma Sirressi, il libero Campione d’Italia, ormai una casalese acquisita a tutti gli effetti. “Non sono tipo da mentire per mascherare eventuali problemi – confessa ancora Barbolini – . In passato mi è capitato di non avere buone sensazioni alla vigilia e di avere poi la conferma sul campo, durante la stagione. Qui invece tutto sta filando liscio: soprattutto sono contento della risposta fisica delle ragazze ai carichi”. Barbolini poi, prima della consueta corsetta nelle campagne casalasche a fine allenamento, ringrazia per l’entusiasmo dei tifosi e si lascia andare a una battuta: “In Turchia dovevo parlare in inglese, ed era più difficile. Qui invece posso esprimermi in italiano e infatti parlo tantissimo in campo: mi servirà una bottiglietta d’acqua in più”.

Nel mentre qualche notizia collaterale emerge anche fuori dal campo d’allenamento. Giovedì mattina, ad esempio, a Casalmaggiore è giunta Carlotta Cambi, seconda palleggiatrice alle spalle di Carli Lloyd: non si aggregherà alla rosa perché, dopo una foto col presidente Massimo Boselli Botturi e una seduta mattutina di pesi, si è subito riconnessa con gli impegni azzurri. Dopo alcuni collegiali, sarà infatti impegnata nel Mondiale a Portorico con la nazionale under 20, che cerca di bissare il successo delle colleghe dell’under 18 (dove gioca Paola Egonu, che alla Pomì interessa e non poco per il futuro), campionesse iridate pochi giorni fa.

L’altra novità riguarda la possibile sede della Supercoppa Italiana del 10 ottobre contro Novara: sembra tramontare, purtroppo, l’ipotesi PalaRadi. La Lega Volley spinge infatti per una sede che non respiri quotidianamente (o settimanalmente) la grande pallavolo, per una forma di traino pubblicitario. Ecco allora che è molto probabile che il match Pomì-Novara si giochi a Trieste, sede scomoda anche per i tifosi, quando molti speravano quantomeno in un ripiego sul Forum di Assago (la Lega teme però di non riempirlo, con i suoi 15mila posti). Barbolini, in tal senso, è stato chiaro: “A Trieste ho giocato e vinto con la Nazionale turca, dunque mi porta bene. Certo, faccio ancora il tifo per Cremona: speriamo di poterci giocare in casa il primo trofeo. In ogni caso, dovremo essere pronte noi: e questo conta ancora più del fattore campo”. Intanto qualcuno in sede ha già disegnato la sua tabella di marcia, indicando quali squadra si sono rafforzate e quali invece sono in calo: le frecce verso l’alto superano i vettori verso il basso, a conferma di quanto già tutti sanno. Il campionato 2015-2016 sarà molto più qualitativo, sulla carta almeno, di quello passato: anche per questo la Pomì non vuole farsi sorprendere nella difesa del titolo tricolore.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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