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Caos a Bozzolo,
Avanzi (Pd) convoca
per provare a ricucire

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Nella foto il municipio di Bozzolo

BOZZOLO – Secondo alcuni la manovra per togliere di mezzo il vicesindaco Scognamiglio non sarebbe niente altro che il pretesto per abbattere il sindaco Torchio il quale si ritrova ogni giorno di più con una patata bollente tra le mani. Il segretario locale del Pd Andrea Avanzi nega nel modo più assoluto di aver mai scritto una sola riga contro Scognamiglio, aggiungendo al contrario di aver sempre lavorato per l’unione e non per la disgregazione. Ma allora non si comprendono le difficoltà nel non riuscire a nominare vicesindaco e assessore al sociale Cinzia Nolli (del direttivo Pd), la quale è arrivata persino a dimettersi (senza la firma) dopo aver stracciato il decreto di nomina al doppio importante ruolo per il quale era stata designata.

“In questi giorni ci dovremmo ancora incontrare per affrontare la questione – spiega Avanzi – . Ciò che vogliamo dimostrare è che nessuno di noi è attaccato alle poltrone e che lavoriamo per il bene di Bozzolo”. Sei consiglieri di maggioranza però avevano posto il sindaco davanti alla scelta: o loro o Scognamiglio. Torchio li stava accontentando nominando Cinzia Nolli, alla quale pare si sia opposto l’altro assessore dl Pd Sergio Nardi. E quindi ci si chiede quali altre condizioni ci fossero da accettare per mantenere l’equilibrio e l’armonia all’interno della maggioranza. Una maggioranza uscita da una lista civica, che adesso pare abbia assunto tinte partitiche assai evidenti. Qualcuno o qualcosa ha cambiato sfumatura alla casacca, mettendo alla corda Scognamiglio che invece è rimasto fedele alla sua linea originaria. Altro che profughi , la causa della discordia sarebbe quindi da cercare nel mutamento di rotta assunta dalla maggioranza. Le solite “badanti” del Comune (quel gruppo che transita dalla panchina della piazza sotto l’ombra della torre civica sino al bar di Medau) conoscono forse anche nuovi colpi di scena nella sceneggiatura di questa trama “noir”.

Prima di tutto nuove tensioni nella riunione in Comune giovedì sera con nuovi colpi di scena come l’ingresso di un nuovo consigliere in sostituzione di un dimissionario (Bottura al posto di Nardi?) o il successivo, nel tempo, abbandono della nave da parte di Diletta Pasetti e Alice Borsari, per improrogabili impegni personali. La giunta sta perdendo i pezzi e questi rimpasti non fanno certo bene al buon funzionamento della macchina comunale. Giuseppe Torchio lo sa e da lui ci si attende un colpo di reni per raddrizzare lo scafo prima che affondi. Certo che situazioni così contorte e controverse l’onorevole forse non le aveva mai incontrate nemmeno ai tempi in cui sedeva a Montecitorio tra i banchi della Camera.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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