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Casalmaggiore-Tbilisi,
ora è realtà: l’ambulanza
è arrivata in Georgia

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Nella foto l’arrivo a Tbilisi con la vecchia targa smontata e la nuova targa georgiana sul mezzo

TBILISI – Missione compiuta: 3500 chilometri percorsi nel tempo prestabilito e l’arrivo, alle ore 20 di mercoledì sera, a Tbilisi, capitale della Georgia. Del resto “l’ambulanza andava come un orologio svizzero”, come ha avuto modo di ripetere più volte, nel corso del viaggio e aggiornando amici e “tifosi” sulla pagina Facebook dedicata, Gherardo Poli, che assieme a Giovanna Zanimacchia e ai due ragazzi georgiani Beka Eradze e Alexsandre Bagdarasovi, ha completato il percorso da Casalmaggiore a Tbilisi.

A dirla tutta, l’ambulanza ancora deve essere consegnata, ma ormai il più è fatto: si tratta di fatto di una pura formalità, che verrà perfezionata sabato mattina quando l’ambulanza donata dalla Padana Soccorso verrà donata ad un villaggio della periferia di Tbilisi per migliorare il servizio sanitario del locale presidio ospedaliero. Intanto giovedì mattina il gruppo casalese-georgiano è stato alla motorizzazione di Rustavi, dove il mezzo è stato ispezionato, prima del passaggio di proprietà e del cambio della targa: l’ambulanza ora monta dunque una targa georgiana. L’ultima tappa, partita da Natumi, già in Georgia, è stata completata mercoledì dopo avere assicurato l’ambulanza in mattinata (l’Rc auto italiana non ha valore in quello stato) ed essere arrivati a Tbilisi attorno alle 20, dopo circa 400 chilometri, tutti su suolo georgiano. L’ambulanza è stata messa al sicuro nel cortile della Caritas, prima degli ultimi movimenti burocratici di giovedì mattina e della consegna che, come detto, avverrà ufficialmente sabato.

Andando a ritroso le tappe sono state tutte molto intense, con 700 km di media percorsi al giorno. Martedì il passaggio sul confine turco a Samsun, prima ancora, ossia lunedì, gli 850 km che hanno portato la comitiva dalla Grecia, con partenza alle 8.15, per arrivare proprio a Samsun dopo 13 ore e con file interminabili a Istanbul, anche soltanto per comprare la documentazione necessaria per entrare in autostrada. Particolarmente accurata l’ispezione del mezzo da parte della polizia turca, un’avventura nell’avventura, anche se Poli e Zanimacchia, su Facebook hanno rimarcato la gentilezza degli agenti doganali. Il viaggio, partito venerdì da Casalmaggiore con tappa a Modugno, sabato ha visto la tappa sul traghetto da Brindisi ad Igoumenitza, mentre domenica dalla cittadina greca l’ambulanza è giunta al confine turco, lungo l’autostrada Ignavia Odos (offerta gratuitamente ai passeggeri considerando il fine solidale della missione). Insomma un percorso preciso e ben calcolato e un’avventura umanitaria da ricordare. Che sabato vivrà ufficialmente la sua felice conclusione, dopo una settimana davvero densa di significati. E su Facebook, mezzo cardine per seguire l’impresa in casi come questo, complimenti, pensieri e saluti si sono naturalmente sprecati.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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