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Record del mondo
in Baslenga: Oxana
Corso regina dei 400m

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Nella foto, Oxana Corso

CASALMAGGIORE – La diversità come valore, l’integrazione come medaglia d’oro da vincere insieme, con un gioco di squadra capace di costruire una società civile: con queste parole del presidente nazionale Fispes Sandrino Porru si sono aperti i Campionati Italiani Paralimpici per Società presso il centro sportivo Baslenga di Casalmaggiore, sabato mattina intorno alle ore 9. In una cornice di giovani studenti dell’istituto comprensivo Diotti e del Polo Romani, che hanno gremito le tribune, si è aperta un’edizione della rassegna tricolore per club che entra di diritto nella storia dell’atletica casalasca, comprensoriale e cremonese: mai un evento paralimpico di tale portata era stato ospitato da un comune del territorio.

Con Porru, all’inaugurazione erano presenti anche Carlo Stassano, anima dell’Interflumina E’ Più Pomì, il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni e il giovane Sebastiano Fortugno, ex studente del Polo Romani ed atleta che ha dato il benvenuto ai partecipanti sottolineando l’importanza di un evento che si fonda su accoglienza ed unione. L’inno di Mameli intonato dal coro della ‘Diotti’ e gli applausi del pubblico hanno fatto da prologo al primo start dei Campionati Italiani Paralimpici: il via è stato dato con i 10000 metri, prima gara di una due giorni epocale per Casalmaggiore e lo sport cremonese.

L'inaugurazione dei Campionati Italiani Paralimpici per Società

SESSIONE POMERIDIANA – Alle ore 15,30, prima della sessione di gara pomeridiana, ha fatto il suo arrivo in Baslenga il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli: “Siete un pezzo importante della nostra famiglia paralimpica – ha detto rivolgendosi a Porru e alla Fispes -. Rinnovo tutta la stima per Stassano – ha poi aggiunto -, da anni impegnato per il movimento paralimpico”. Con il professore casalese, Pancalli ha condiviso l’idea, definita fino a qualche anno fa “visionaria”, di dare vita al Cip, che oggi è stato scorporato dal Coni ed è divenuto ente pubblico. “Noi guardiamo ai grandi campioni e alle medaglie – ha sottolineato Pancalli -, ma ci interessano molto di più i giovani che assistono alle gare e i tanti bambini disabili che vorremmo coinvolgere nello sport, per regalare loro un sorriso. Questa è la mission del Comitato Italiano Paralimpico”.

Al centro Luca Pancalli

AGGIORNAMENTO – Le gare fanno registrare un primo record, e che record: Oxana Corso ferma il cronometro dei 400 metri piani sull’1’19”27, primato mondiale sulla distanza. Per lei è già arrivata la convocazione ai Mondiali di Doha.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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