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Furti e danneggiamenti
al centro studi: ancora
guai per Matteo Fazzi

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Nella foto l’intervento dei carabinieri nella primavera scorsa e Matteo Fazzi

SABBIONETA – Non contento di avere utilizzato una stanza di un centro studi (l’Ermes, per il quale percepiva anche fondi regionali) come una serra per coltivare marijuana, è andato oltre, pensando di tornare sul luogo del misfatto vendicandosi su oggetti e portando via il materiale più prezioso presente. E’ finito nuovamente nei guai, stavolta per appropriazione indebita e danneggiamento, Matteo Fazzi, 27enne mantovano molto noto nel comprensorio per alcune attività anche a Casalmaggiore e per essere stato proprio l’ex responsabile del centro studi che sorge presso la ex Serini.

Condannato a due anni e mezzo per detenzione e coltivazione di stupefacenti nello scorso aprile, Fazzi questa volta ha preso con sé alcuni busti in bronzo che si trovavano nel locale adibito a serra, oltre agli spalti dell’impianto di condizionamento. Anche alcuni mobili della stanza risultavano parecchio danneggiati. I carabinieri di Sabbioneta sono risaliti a Fazzi dopo alcuni indagini e soprattutto dopo una primissima segnalazione da parte di un responsabile della fondazione che, passando al centro studi quasi per caso, ha notato la mancanza dei busti in bronzo e i danni provocati al mobilio, denunciando così il misfatto e dando il via alle ricerche.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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