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Pomì e Vanoli insieme
per migliorare impianti
sportivi di Cremona

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Nella foto, la conferenza di giovedì

CREMONA – Promuovere una miglior gestione degli impianti sportivi comunali, sia dal punto di vista strutturale che per il risparmio energetico: questa la finalità del protocollo di intesa presentato giovedì in Comune, che coinvolge le società sportive Pomì e Vanoli, Padania Acque, il Coni e il Panathlon Club. “Abbiamo individuato alcuni obiettivi su cui concentrarci” ha spiegato l’assessore comunale allo Sport, Mauro Platè. “Da un lato vogliamo lavorare al miglioramento degli impianti sportivi, che sappiamo essere in condizioni non ottimali. Dall’altro vogliamo promuovere un uso più consapevole dell’acqua in ambio sportivo: gli sprechi sono infatti moltissimi, anche per colpa di perdite dovute a impianti troppo vecchi, e vogliamo arrivare ad una ottimizzazione degli impianti in questo senso”. Insomma, il Comune auspica una miglior cura degli impianti, anche da parte di chi li gestisce. “Come già stanno facendo Pomì e Vanoli al Palazzetto”. A questo proposito la Vanoli, come ha spiegato Andrea Conti, “sta terminando il miglioramento dell’impianto di illuminazione, con la sostituzione delle lampade con altre a risparmio energetico”.

Il protocollo di intesa prevede, nella fattispecie, ”azioni progettuali per il miglioramento delle strutture sportive a garanzia della piena accessibilità a tutti bambini. In particolare per il primo anno della durata dell’accordo saranno prese in esame le migliorie da realizzare per la palestra Spettacolo sita in Largo degli Sportivi, la palestra Cambonino di Viale Cambonino, la pista di pattinaggio e spogliatoi presso Piazzale degli Azzurri d’Italia e la palestra San Felice di Via S. Felice”.

Tra i firmatari, come evidenzia Platè, c’è l’intento di “realizzare attività che leghino lo sport al benessere di tutta la città. Siamo sempre stati abituati a pensarlo come un servizio a domanda individuale, ma credo che invece possa essere qualcosa che mira al bene di tutta la comunità”. A questo proposito, chi pratica sport ad alto livello, come appunto le società di serie A, “può essere d’esempio per tutte le altre realtà sportive”.

Ma al centro del protocollo d’intesa c’è soprattutto il tema dell’acqua: “Vogliamo sensibilizzare tutti ad un uso più corretto di questa preziosa risorsa”. A questo proposito fondamentale è il coinvolgimento di Padania Acque, che promuove una campagna di sensibilizzazione contro lo spreco dell’acqua.

Il progetto prevede, come hanno illustrato Alessandro Lanfranchi e Stefano Busi (Padania Acque), lo studio di un percorso di installazione di due naturalizzatori presso il PalaRadi, da utilizzare per l’attività sportiva. Un sistema che permette il trattamento dell’acqua potabile a uso alimentare per eliminare i difetti tipici delle acque di acquedotto, in modo da migliorarne la qualità e renderla idonea per chi pratica attività sportiva. “Quello del PalaRadi sarà un progetto pilota, che potrà poi essere esportato anche in altre realtà – spiega Busi -. Esso consentirà infatti un notevole risparmio anche alle società, rispetto alle forniture di acqua in bottigliette di plastica. Inoltre forniremo delle borracce con i colori delle due squadre, che potranno anche essere donati come gadget alle squadre ospiti”.

Infine il Protocollo ufficializza un percorso che già era iniziato da qualche tempo: “Si tratta di un coordinamento tra gli enti e i protagonisti dello sport cremonese” conclude Platè. Una sorta di tavolo a cui parteciperà un rappresentante per ogni ente sottoscrittore dell’accordo (ma potrà essere esteso ad altri). Il gruppo sarà coordinato dall’ufficio sport del comune di Cremona. Si costituisce inoltre “un gruppo tecnico dedicato esplicitamente al miglioramento strutturale degli impianti costituito dai rappresentanti degli enti direttamente coinvolti”.

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