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“Giù le mani
dall’ospedale
Oglio Po”

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Nella foto, da sinistra: Mario Daina, Luigi Borghesi, Gloria Barili e Daniela Borini

CASALMAGGIORE – “Giù le mani dall’ospedale Oglio Po”: così l’associazione Amici dell’ospedale Oglio Po, Rive Gauche, Casalmaggiore la nostra Casa e il circolo casalese del Partito Democratico hanno intitolato l’incontro pubblico organizzato per venerdì 16 ottobre alle ore 20,30 presso l’auditorium Santa Croce di piazza Garibaldi. “Informiamoci, denunciamo disservizi, chiediamo di non tagliare più risorse, chiediamo investimenti. Salviamo il nostro ospedale”: è il monito lanciato da Gloria Barili di Rive Gauche, che ha presentato l’iniziativa dopo che il primario dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione del presidio di Vicomoscano Luigi Borghesi, nonché referente dell’associazione Amici dell’ospedale Oglio Po, aveva illustrato lo schema di modifica dell’assetto sanitario al vaglio della Regione. Una partita, quella del riordino sanitario lombardo, che si gioca di pari passo con la difesa del presidio di Vicomoscano: “Richiamiamo la popolazione ad un percorso non ancora concluso”, ha precisato Borghesi. “L’associazione è soddisfatta per l’accordo raggiunto tra i sindaci del comprensorio Oglio Po sulla proposta di un ambito distrettuale Oglio Po nel contesto dell’Ats Val Padana. Ma ribadisce le proprie richieste”.

Sei in tutto quelle messe nero su bianco sul documento ufficiale redatto dall’associazione. “Potenziare l’offerta socio sanitaria territoriale con il mantenimento del presidio Oglio Po come ospedale di primo livello sede Dea. Rilanciare il nosocomio di Bozzolo come presidio riabilitativo e Pot. Istituire il PreSST di Viadana. Revisionare il Piano di organizzazione aziendale dell’Asst di Cremona con il ripristino, in Oglio Po, dei primariati di Pediatria e Ortopedia. Coprire il primariato di Chirurgia Generale all’Oglio Po. Mantenere e rilanciare il punto nascita del medesimo ospedale di Vicomoscano”. In merito alle criticità legate al mantenimento della ‘governance’ dei territori cremonese e mantovano del costituendo ambito distrettuale Oglio Po,rispettivamente in capo all’Asst di Cremona e a quella di Mantova, la soluzione proposta dall’associazione è “un’effettiva integrazione dei servizi ospedalieri e territoriali operata dalle Direzioni Generali e Sanitarie delle Aziende coinvolte”. “Su questo punto – ha proseguito Borghesi – mentre ci associamo alla richiesta dei trenta sindaci del comprensorio perchè venga data alle direzioni strategiche coinvolte una chiara e vincolante direttiva volta ad inserire negli obiettivi di mandato l’omogeneità e l’integrazione dei servizi socio sanitari offerti sul territorio dell’ambito distrettuale Oglio Po, chiediamo che la popolazione tutta ed i nostri rappresentanti regionali di ogni schieramento politico esercitino la necessaria pressione sugli organi politici deputati alla decisione e il conseguente attento controllo sulla sua applicazione”.

Presente alla conferenza anche Mario Daina, del circolo Pd di Casalmaggiore: “Al centro di tutto deve esserci la salute del cittadino, non gli interessi di campanile. L’obiettivo del Partito Democratico casalese è di continuare a sostenere l’associazione Amici dell’ospedale Oglio Po e lavorare per il bene di due territori, casalasco e viadanese, che devono rientrare nello stesso ambito distrettuale”.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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