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Don Bruno Bignami
relatore al terzo
forum dell’Onu

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Dal sito della Diocesi di Cremona

Ci sarà anche il sacerdote cremonese don Bruno Bignami, docente di Teologia morale e presidente della Fondazione “Don Primo Mazzolari” di Bozzolo, tra i relatori del 3° Forum mondiale sullo sviluppo economico locale in programma a Torino dal 13 al 16 ottobre, occasione per affrontare le sfide dell’Agenda dello sviluppo ONU post 2015. Inoltre don Bignami il 15 ottobre, nell’ambito della manifestazione “Pensare il cibo” parteciperà al dibattito con il filosofo politico Giacomo Marramao al Circolo dei lettori di Torino.

Il Forum mondiale sullo sviluppo economico locale
Il 3° Forum mondiale sullo sviluppo economico locale porrà l’accento sull’importanza delle politiche territoriali in grado di creare una migliore interazione tra il settore pubblico, la società civile e il settore privato come risposta alla crisi economica globale. Il Forum (sessioni plenarie, panels e workshops) avrà luogo dal 13 al 16 ottobre presso il Polo Reale di Torino, il complesso architettonico e museale che ospita una delle residenze reali di casa Savoia e che consta del Palazzo Reale, Palazzo Chiablese, dei Giardini, Biblioteca e Armeria Reale, della nuova Galleria Sabauda e del Museo Archeologico. Si tratta di un evento di portata internazionale in agenda sul finire del 2015, l’anno che rappresenta il traguardo degli Obiettivi di sviluppo del millennio, nonchè l’anno di avvio dell’Agenda dello sviluppo ONU post 2015. In tale contesto il Forum vuole promuovere lo Sviluppo economico locale (LED – Local Economic Development) come mezzo per implementare la futura agenda globale e favorire la condivisione delle buone pratiche di politiche di governance locale nel mondo per uno sviluppo sociale, ambientale e economico sostenibile. L’intervento di don Bignami avrà luogo mercoledì 14 ottobre, nell’ambito dell’incontro “City and metropolitan city of Turin” in programma alle 16.30 sul tema “Dal cibo come bene al cibo come diritto: il ruolo delle città, delle metropoli e delle autorità locali per un nuovo sviluppo locale etico. Nuovi scenari possibili e proposte alle pubbliche istruzioni”. I lavori, moderati da Elena Di Bella, dirigente della Città Metropolitana di Torino (ex Provincia), vedranno la partecipazione, oltre che del sacerdote cremonese, di Florence Egal (FAO), Maurizio Mariani (president di Risteco), Magda Mascarello (Economia Solidària, Brasil) e Natalia Leal (World Fair Trade Organization).

L’evento torninese è parte integrante di un processo iniziato nel 2011 con il primo Forum mondiale dello sviluppo economico locale a Siviglia, in Spagna, intitolato “Pianificazione, Economia e Governance Locale: Nuove prospettive per i tempi di cambiamento”. Il Forum di Siviglia ha fornito l’opportunità di presentare buone pratiche e esperienze territoriali di 47 Paesi mirate alla riduzione del divario tra teoria e pratica dello sviluppo economico locale al fine di promuovere uno sviluppo umano sostenibile. Nell’ottobre del 2013 si è tenuto il secondo Forum mondiale in Brasile su “Dialogo tra territori: nuove Closing ceremony of the II World Forum of LEDprospettive di sviluppo economico locale”, riunendo i rappresentanti di Governi locali, regionali e nazionali, i rappresentanti di organizzazioni multilaterali, del mondo accademico, istituzioni di cooperazione internazionale, attori sociali ed economici, reti d’imprese, provenienti da 67 Paesi. In un contesto di crisi economica globale, il secondo Forum ha posto l’accento su quali siano gli strumenti che facilitano il decentramento e creano una migliore interazione tra il settore pubblico, la società civile e il settore privato.

Il Festival “Pensare il Cibo”
A caratterizzare la presenza a Torino di don Bignami sarà anche la presenza alla seconda edizione del festival “Pensare il Cibo” che, dal 15 al 17 ottobre, si tiene al Circolo dei Lettori di Torino. Una tre giorni di incontri preserali con importanti relatori, chiamati a offrire spunti di riflessione forse inusuali per il grande pubblico, perché non basati sui consueti approcci scientifici, medici, dietetici, ideologici, con cui viene normalmente affrontata la questione alimentare. I problemi etici e politici legati all’alimentazione dell’umanità sono posti sulla più ampia base del rapporto di ogni persona con l’Altro da sé. Questo piccolo festival vuole anche offrire spunti utili per riflettere (anche in modo critico) sui temi di Expo 2015. La serata sarà divise in due momenti: il dibattito vero e proprio e un aperitivo musicale. Il convivio è accompagnato da un’orchestra di musica da camera che esegue brani coerenti con il tema del banchetto e della gioia di stare insieme, la cosiddetta “tafelmusik”, musica da tavola. L’evento si aprirà alle 18, presso il Circolo dei lettori di Torino (via Bogino 9) con ouverture musicale a cura dell’Ensamble Leaena e musiche di Antonio Vivaldi, Giuseppe Gaetano Boni, Marin Marais, Domenico Scarlatti. A seguire sarà affrontato il tema “Accesso al cibo come giustizia sociale”. L’incontro, moderato da Leslie Cameron Curry, della Società Filosofica Italiana, vedrà il teologo cremonese confrontarsi con il filosofo Giacomo Marramao, docente all’Università Roma Tre. Un incontro che intende essere un confronto sull’essenza della cooperazione e sui problemi dell’appropriazione: sul modo di intendere il mercato, l’esposizione reciproca sollecitata dagli scambi, e il rapporto tra le libertà individuali e le istituzioni politiche. Nell’anno dell’enciclica Laudato Si’, che spinge la Chiesa ad occuparsi di ecologia e di beni comuni, il teologo cremonese si troverà a tu per tu con uno dei maggiori filosofi politici, che ha saputo anticipare le emergenze della globalizzazione e i problemi della secolarizzazione.

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