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Sul rinnovo dei Gal
interviene Alloni (Pd):
“Cambiare è assurdo”

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MILANO – “Avremmo voluto saperne di più, ma oggi (mercoledì, ndr), in Commissione, non è stato possibile. Quindi, annunciamo un’iniziativa in Aula per dimostrare tutta la nostra contrarietà”, è perentorio Agostino Alloni, consigliere regionale del Pd, dopo che mercoledì pomeriggio, in VIII Commissione Agricoltura, ha cercato di parlare con l’assessore regionale Gianni Fava, presente in sala, del tema della soppressione dei 16 Gal lombardi. “Non è stato possibile, ma serve fare chiarezza perché la scelta che sta compiendo l’assessorato è totalmente incomprensibile”. Una strategia che riguarda da vicino anche il comprensorio Oglio Po, se si tiene conto che proprio sull’omonimo Gal con sede a Calvatone si è scatenata nelle ultime ore una vera e propria battaglia. Alloni è stato peraltro assessore provinciale e vicepresidente proprio durante i cinque anni di mandato di Giuseppe Torchio, all’epoca presidente della Provincia e oggi presidente del Gal Oglio Po.

Alloni spiega quanto sta avvenendo: “In Lombardia esistono 16 Gal, i Gruppi di azione locale che sono stati istituiti nei territori considerati svantaggiati. Finora hanno funzionato bene. Ma da quando è arrivata la nuova Misura 19 del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 sul sostegno allo sviluppo locale leader, Regione Lombardia ha deciso che i Gal vanno azzerati a favore di 16 nuove società, interpretando liberamente la norma europea”.

Il consigliere Pd si chiede quale sia lo scopo: “Non si capisce il motivo di una scelta del genere, però è assurdo che si finanzino nuove società quando non ve ne è assolutamente bisogno, annullando, anzi, il buon lavoro fatto finora. Piuttosto, se c’è un problema di gestione, si cambi la governance, ma non cancelliamo tutto il lavoro fatto e l’esperienza accumulata in 20 anni di attività”, conclude Alloni.

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