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Consorzio Pomodoro,
Carlo Vezzini in visita
all’eccellenza Casalasca

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Nella foto un momento della visita

RIVAROLO DEL RE – “Un’eccellenza a tutto tondo, con un alto know-how tecnologico ed una filiera certificata dalla terra alla tavola, 100% italiana”: così descrive la visita al Consorzio Casalasco del Pomodoro il presidente della Provincia Carlo Angelo Vezzini, accompagnato dal sindaco di Rivarolo del Re, Marco Vezzoni con il consigliere comunale Fabrizio Bocchi, dal presidente del Consorzio Paolo Voltini e dal direttore generale Costantino Vaia.

Nel corso della presentazione del Consorzio, il presidente Voltini ha evidenziato come sia stato avviato un percorso che nel tempo non solo ha sviluppato la realtà consortile, ma anche incrementato l’economia e fornito nuove opportunità di business in Italia come all’estero: dalla semplice commercializzazione del prodotto si è arrivati a consolidare un portafoglio clienti al top in Europa. Ulteriori progetti con nuovi investimenti sono in progress,con particolare attenzione al territorio, all’economia locale, all’ambiente ed al settore primario: “Il colloquio tra tutti gli attori del mondo agricolo è quanto mai opportuno per decidere insieme dove andare”.

Il direttore generale Vaia ha presentato i numeri da record del Casalasco, che occupa oltre 1.000 addetti, certificazioni per l’export in numerosi paesi del mondo ed un volume di affari di oltre 260 milioni di euro: nato nel 1977, il Consorzio Casalasco del Pomodoro, con 370 produttori diretti di pomodoro associati per offrire al mercato non solo più il frutto della loro coltivazione ma il prodotto lavorato e già pronto all’uso, con 3 siti produttivi e oltre 50 linee di confezionamento, è oggi uno dei maggiori gruppi per private label in Europa e nel mondo, con oltre 550.000 tonnellate di pomodoro fresco trasformato, destinato a brand propri e alle migliori marche internazionali, per creare ingredienti, sughi e condimenti pronti per lo scaffale. Partnership evolute che si estendono anche al mercato di zuppe e minestre a base vegetale, bevande e succhi di frutta. Quindi derivati del pomodoro, beverage e piatti pronti. Casalasco esprime il suo know how attraverso una serie di marchi propri attivi su mercati differenziati. E all’interno di questa offerta spicca sicuramente Pomì che dal 2007 appartiene al Consorzio Casalasco del Pomodoro.

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