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Rotary: “Serve
recuperare
una generazione”

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Nella foto, il tavolo di presidenza

PIADENA – Nella suggestiva atmosfera del ristorante Satèn il Rotary Club Piadena Oglio Chiese ha accolto il governatore del Distretto 2050 Omar Bortoletti nel suo tradizionale giro di visite ai club. Bortoletti, accompagnato dalla consorte Paola, è stato introdotto dal presidente del club Antonio Morini, a sua volta affiancato al tavolo di presidenza dalla moglie Emanuela e dall’assistente del governatore Maurizio Mantovani. Morini ha spiegato a soci e ospiti, tra i quali i presidenti degli altri club del Gruppo Po Francesco Meneghetti e Massimo Mori, come la visita del governatore sia uno dei momenti fondamentali nella vita di un club. Omar Bortoletti ha portato a Piadena le indicazioni e lo spirito dell’Assemblea Internazionale di San Diego, dove il nuovo Presidente Internazionale Ravindran ha indicato gli indirizzi a migliaia di persone presenti, il vertice del Rotary mondiale. Bortoletti è partito dalle fondamenta create oltre un secolo fa dal fondatore Paul Harris per arrivare al milione e 200mila rotariani di oggi, in 210 paesi. «Ogni anno – ha affermato il governatore – acquisiamo e perdiamo 100mila soci, il saldo è zero. Il numero di soci cresce in Asia e in Africa e cala nei paesi industrializzati. L’Italia ha perso 5000 soci negli ultimi 5 anni, anche se nell’ultimo anno c’è stata un’inversione di tendenza. Il nostro distretto è stato il migliore d’Europa, con 150 soci in più. In Italia perdiamo coloro che sono soci dai 3 agli 8 anni, mentre l’età media è di 62 anni, alta». La membership è dunque l’obiettivo prioritario: «Serve recuperare una generazione che manca, quella dai 30 ai 45 anni, Dobbiamo tornare ad essere ambìti, a coinvolgere facendo sentire utili i soci, che vanno formati, seguiti, inseriti, ascoltati, coinvolti. Io sono stato allevato alla vecchia maniera: l’insegnante, il prete, il genitore aveva sempre ragione. Oggi però se i giovani vi chiedono il perché delle cose date loro una risposta». Un altro punto dolente: «Solo il 20% dei rotariani presenta nuovi soci. Detto questo, i soci vanno scelti bene, facendo attenzione alla diversità delle professioni che ci arricchisce, come accade quando ci si confronta con chi non la pensa alla stessa maniera». Quindi Bortoletti ha presentato il suo progetto “30-100-50000”: Il 10 giugno 2016 festeggeremo con una festa il 30° anniversario del Distretto con 100 persone per raccogliere la somma di 50mila euro».

Un altro capitolo importante è quello del cambiamento: «Abbiamo il coraggio di cambiare?» si è chiesto e ha chiesto il leader distrettuale, che poi è passato al piano comunicativo: «Per anni abbiamo parlato di Rotary ai rotariani, ora dobbiamo farlo all’esterno, a chi spesso pensa che ci troviamo solo per le cene. Fino a un po’ di tempo fa non tenevamo a far conoscere le nostre azioni, ma la gente deve sapere cosa facciamo, proprio per considerarci e ambire a entrare nel Rotary». Dopo gli applausi per l’apprezzato intervento, il club ha accolto un nuovo socio, presentato da Emanuele Orsi: si tratta di Andrea Pezzini, che vive a Goito dove ha ereditato dal padre un’autofficina che ha trasformato in una concessionaria Peugeot (Pezzini Auto) aggiudicandosi nel ’98 il premio quale miglior azienda del settore. Poi la soddisfazione di aver seguito la Jordan Peugeot in Formula 1, e nel 2006 il passaggio alla multimarca con un notevole sforzo per lo sviluppo della struttura. Dal 2007 concessionario Abarth, oggi vende circa 650 auto all’anno. Oltre alla velocità e alle auto d’epoca, ha la passione del biliardo. Al termine, il governatore ha assegnato riconoscimenti a Emanuela Morini, al prefetto Beatrice Oppi e al segretario Ezio Paroli, prima che sua moglie Paola presentasse il suo service annuale per combattere il virus del papilloma conducendo una campagna di informazione con i ragazzi del Rotaract.

Vanni Raineri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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