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Omicidi Moreni-Lana,
Estradizione per Paraga
I dettagli dell’arresto

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Nella foto il carnefice Prijic e una delle vittime, il cremonese Moreni

CREMONA/RIVAROLO MANTOVANO – L’arresto dei Hanefija Prijic, detto Paraga, e la sua possibile estradizione in Italia potrebbero portare a fare, finalmente, piena luce sull’omicidio di Fabio Moreni, cremonese, e di Sergio Lana, di Rivarolo Mantovano, volontari uccisi il 29 maggio del 1993 assieme a Guido Puletti in Bosnia, a Gornji Vakuf, mentre trasportavano aiuti umanitari durante la guerra con altri due italiani, Agostino Zanotti e Cristian Penocchio, sopravvissuti quel giorno grazie a una fuga nei boschi tra i colpi di arma da fuoco. Paraga, come appreso e scritto nelle scorse ore, è stato bloccato lunedì pomeriggio dalla polizia tedesca all’aeroporto di Dortmund. Gli agenti hanno verificato che su di lui (che ha scontato solo parzialmente la pena in carcere dopo una condanna in Bosnia inflitta una quindicina di anni fa) pendeva ancora un mandato di cattura internazionale con l’accusa di omicidio, tentato omicidio e rapina per quel 29 maggio 1993, quando il bosniaco si trovava alla guida di un gruppo di uomini armati: si tratta di una richiesta di arresto spiccata nel 2000 su domanda della Procura di Brescia, che si è occupata delle indagini in Italia e che qualche anno prima, nel 1996, si era vista bocciare una prima richiesta del genere per vizio di procedibilità.

Il crimine nel 1996 non era ancora stato classificato dal Ministero della Giustizia come “delitto politico”. Fondamentale per il cambio di rotta e per l’emissione del mandato di cattura internazionale un documento del 10 settembre 1998 con cui il Ministero della Giustizia, dopo numerose mobilitazioni, parlò finalmente di “delitto politico”. Paraga, 52 anni, nato il 4 marzo 1963 a Jagnjid, due chilometri da Gornji Vakuf, è stato “fermato dalla polizia di frontiera dopo un volo da Tuzla (Bosnia-Erzegovina) e durante i controlli si è scoperto che la magistratura italiana lo stava cercando – spiegano dagli uffici della polizia di Dortmund -. L’estradizione verrà valutata dal procuratore generale dell’ufficio della città di Hamm”.

La speranza è che dai possibili interrogatori di Paraga in Italia, davanti ai magistrati di Brescia, si capisca davvero chi materialmente sparò e si chiarisca definitivamente se la violenza del 29 maggio del 1993 fu qualcosa di progettato, come più di una persona pensa, oppure un evento non pianificato.

Michele Ferro

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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