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Viadana, busto per
Merlino: “Ora mio padre
ha sepoltura da eroe”

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Nella foto un momento della cerimonia

VIADANA – “Sono contento perché finalmente mio padre ha una sepoltura degna di un eroe”. A dirlo è Fabio Merlino, figlio di Filippo, il maresciallo dei Carabinieri morto nell’attentato di Nassiriya il 12 novembre 2003 e sepolto a Viadana, dove aveva operato prima del trasferimento in Iraq e dove viveva con la famiglia. Sabato mattina proprio Viadana ha saldato una sorta di debito di riconoscenza a Filippo Merlino, quando è stata finalmente scoperta la nuova lapide, una sorta di piccolo monumento, proprio nel cimitero cittadino comunale.

La lapide ha una forma piramidale ed è sovrastata da un busto dello stesso Merlino realizzata per l’occasione da uno scultore toscano Michele Monfroni. Accanto a questa piramide si trova la scritta “1945 – A quelli che non tornano”, mentre è stata posta anche la motivazione della Croce d’Onore assegnata a Merlino. La cerimonia, molto sobria e solenne, ha visto la partecipazione di numerose autorità, tra le quali il capitano della caserma dei Carabinieri di Viadana Antonino Chiofalo, il colonnello comandante della stazione provinciale di Mantova Roberto Campana e il sindaco di Viadana Giovanni Cavatorta.

Ma non mancavano neppure il capo di Gabinetto della Prefettura di Mantova Giorgio Spezzaferri, il questore vicario di Mantova Leopoldo Testa, il tenente della Guardia di Finanza Elisa Viterali e il capitano dell’Esercito Egidio Triolo, il comandante della polizia locale Doriana Rossi e il consigliere con delega alla Sicurezza Romano Bellini. A celebrare la cerimonia il parroco don Antonio Censori, che ha ricordato tutti i Caduti per la pace e la Patria come Merlino. Accanto al figlio Fabio e alla moglie di Merlino, Alessandra Savio, si sono stretti anche i ragazzi della squadra di Hockey in carrozzina fondata dallo stesso Fabio Merlino, ossia i Macron Warriors Viadana, che a breve dovrebbero iniziare il proprio campionato.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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