Commenta

Peppone e
don Camillo in salsa
sabbionetana

vincenzi-ev

Nella foto, il sindaco Aldo Vincenzi senza fascia tricolore

SABBIONETA – Il sindaco non entra in chiesa durante le celebrazioni ed il parroco diserta le cerimonie civili. Uno strano atteggiamento che si ripete da diverso tempo e su cui la cittadinanza si domanda le ragioni, senza trovare una risposta. Succede a Sabbioneta e il caso si è ripetuto anche domenica mattina in occasione della ricorrenza del 4 novembre. Il primo cittadino Aldo Vincenzi nel momento in cui i partecipanti alle celebrazioni entravano in Chiesa per la Santa Messa si è tolto la fascia tricolore consegnandola al lcapogruppo di maggioranza Gianluca Sancono restando all’esterno e attendendo che la funzione religiosa terminasse. Così per qualche tempo la rappresentanza dell’Amministrazione comunale è rimasta sulle spalle, anzi sul torace del capogruppo.

Per contro quando il corteo ha iniziato il tragitto verso via Gonzaga dove è situato il monumento ai Caduti don Samuele Riva è rimasto in Canonica quasi a voler ricambiare la mancata visita del primo cittadino. Naturalmente in democrazia ognuno ha diritto di compiere le proprie scelte in tutti i settori della vita anche per quanto riguarda gli orientamenti culturali e religiosi. Solo che l’opinione pubblica rimane incuriosita da queste coincidenze, l’ultima delle quali si è manifestata proprio in occasione del 4 novembre, come se si stesse assistendo al rinnovo dell’antica diatriba che si disputavano non troppo lontano da Sabbioneta, in quel di Brescello, i ‘guareschiani’ Peppone e don Camillo.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti