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Casalesi a Parigi:
“Stanno bene”, chiusi
in casa o in albergo

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Nella foto, Jessica Cozzini e il dispiegamento di forze a Parigi

PARIGI/CASALMAGGIORE – Jessica Cozzini ha 26 anni, è di Casalmaggiore, ha studiato in Italia per poi specializzarsi in Francia, a Parigi, dove ha trovato lavoro e carriera: in due anni è già divenuta dirigente nel settore ricerca matematica di un importante istituto di credito. La professione la porta spesso a fare le ore piccole. Venerdì, 13 novembre 2015, data già tristemente storica, Jessica ha deciso di non uscire dal proprio appartamento, a pochi passi da Montmartre. Vive nel XVIII arrondissement e lavora nel IX: l’XI arrondissement, quello dell’Inferno del Bataclan, della carneficina, dei cento ragazzi presi in ostaggio e ammazzati uno alla volta da tre terroristi, è vicinissimo a dove lavora la 26enne casalese.

Venerdì sera Jessica è rimasta a casa e a mezzanotte ha risposto ad una telefonata dall’Italia, da Casalmaggiore. “L’ho sentita, sta bene”: così il padre Giuseppe Cozzini, titolare di una falegnameria e capogruppo di maggioranza in seno al consiglio comunale di Casalmaggiore. “Mia figlia frequanta la zona del Bataclan, piena di locali e ristoranti. Ci va coi colleghi, a mangiare. Ci siamo stati anche noi, con lei, durante il nostro ultimo viaggio parigino. Ieri sera però Jessica non è uscita”.

Proviamo a contattarla: prima via Facebook, poi via sms. Le linee telefoniche sono intasate. Restiamo in attesa. “Sono riuscito a sentirla in mattinata – tranquillizza Giuseppe Cozzini -. Jessica è a casa e non si muoverà di lì. Mi ha detto che ha cibo a sufficienza per i prossimi giorni e non ha alcuna intenzione di uscire”.

Anche Gianluca Bocchi, responsabile della commissione cultura del Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta, è a Parigi, con la moglie Denise. Lo hanno contattato subito, amici e parenti, per avere notizie. “Ha raccontato di non essersi accorto di nulla – spiega il presidente del Rotary Cvs, Massimo Mori -, di essere chiuso nel proprio albergo e di vedere dalla finestra il traffico di tutti i giorni. La tv francese non dà molte informazioni, ma ribadisce ai turisti di restare in albergo. Domani pomeriggio dovrebbe tornare”.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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