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Ringraziamento,
agricoltori in festa
a Rivarolo del Re

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Nella foto una panoramica della Festa del Ringraziamento

RIVAROLO DEL RE – Breve ma intensa cerimonia domenica mattina in chiesa a Rivarolo del Re per la 65esima Giornata provinciale del Ringraziamento. Una ricorrenza attraverso la quale gli agricoltori vogliono rendere grazie alla Divina Provvidenza per quanto raccolto durante la stagione appena conclusa. Già di prima mattina gli incroci principali del paese e il piazzale della chiesa erano tutto uno sventolare di bandiere gialle con la scritta Coldiretti così come i foulard con lo stesso emblema era indossato dai fedeli ai primi banchi.

Il saluto di benvenuto è stato portato da Paolo Voltini, presidente del Consorzio Agrario il quale ha spiegato che la protesta contro il prezzo del latte era stata solo sospesa in omaggio alle vittime del terrorismo di Parigi ma che già nei prossimi giorni le iniziative sarebbero riprese con medesima determinazione. Molto penetrante l’omelia tenuta da padre Davide Traina, Priore del santuario di Fontanellato, il quale nel mettere in guardia dai pericoli della depressione che gli analisti temono impadronirsi della popolazione nei prossimi anni, ha sollecitato a mantenere la forza e la determinazione poiché solo uniti sarà possibile abbattere le debolezze.

Dopo la benedizione esterna dei molti mezzi agricoli tutti gli ospiti si sono recati nel salone parrocchiale dove un buffet ricchissimo attendeva di essere consumato. Dopo i discorsi del presidente della Provincia Carlo Vezzini, del consigliere regionale Federico Lena e ancora di Voltini, ha preso il microfono il sindaco di Rivarolo del Re Marco Vezzoni, il quale dopo i ringraziamenti e le frasi di rito si è sfogato apertamente sulla questione Rete gas e dell’enorme debito che rischia di schiacciare l’economia del paese. Senza mezzi termini il sindaco ha parlato di un vero e proprio furto in quanto alcune lobby imporrebbero alle Amministrarzioni come la sua di sborsare un milione e 200mila euro per una rete di distribuzione obsoleta, peraltro in larga parte già pagata da proprietà private come il Consorzio Casalasco del Pomodoro. “Mi hanno accusato di fare troppe feste, ma io sono orgoglioso di opsitare eventi belli e coinvolgenti come questo e gli altri che abbiano sinora organizzato anche in occasione dei 100 anni di indipendenza del nostro comune da Casalmaggiore” ha chiuso il sindaco.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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