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Consiglio comunale,
dieci punti e mozione
sulla Casalmare

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Nella foto, il consiglio comunale di Casalmaggiore

CASALMAGGIORE – Dal Piano di Governo del Territorio alla nuova rete bibliotecaria cremonese, passando per un assestamento di bilancio e novità sulle affissioni pubblicitarie. Sono dieci i punti all’ordine del giorno nel prossimo consiglio comunale di Casalmaggiore, convocato per venerdì alle ore 21. Una seduta in cui si parlerà anche di Casalmare, con la struttura di Forte dei Marmi al centro di una mozione presentata dal gruppo di centrosinistra Casalmaggiore la Nostra Casa. Tanti gli argomenti che verranno toccati, alcuni dei quali legati a tecnicismi. Sul piano di governo del territorio verrà approvata una variante con due osservazioni che, secondo il sindaco Filippo Bongiovanni, il consiglio dovrebbe accogliere.

Toccherà poi all’assessore al Bilancio Marco Poli salire in cattedra: oltre ad un assestamento di bilancio, il consiglio comunale dovrà votare alcune novità in materia di imposta comunale sulla pubblicità, sulle pubbliche affissioni e sui canoni di occupazione di spazi e aree pubbliche (Cosap). Il parlamentino casalese discuterà anche dell’adesione alla nuova rete bibliotecaria cremonese (non più in capo all’ente provinciale), oltre al rinnovo della convenzione con Verolanuova per il segretario comunale: un accordo che l’anno scorso fece discutere.

Per quanto concerne la mozione presentata da Casalmaggiore la Nostra Casa sulla gestione della Casalmare di Forte dei Marmi, i consiglieri di centrosinistra scrivono che “il trend di presenze fino al 2014 si era sempre mantenuto costante anche a fronte della crisi economica, consentendo alla precedente amministrazione di introdurre novità quali il turno adolescenti per tutti quei ragazzi che altrimenti sarebbero stati esclusi dal servizio per limiti d’età; nell’anno 2015 questo trend ha subito un’inversione soprattutto per fasce socialmente deboli quali anziani e famiglie”. “Considerato che unitamente a questo calo di presenze ha fatto risconto una crescita dei costi di gestione che i significativi aumenti decisi dalla giunta comunale non sono stati sufficienti a coprire, proponiamo di rivalutare i sopraccitati aumenti in quanto rivelatisi dannosi; di ripristinare il periodo originario dei turni famiglia; di restituire alla struttura la sua prioritaria vocazione sociale rispetto a quella alberghiera e di avvalersi della collaborazione delle associazioni del territorio”.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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