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Bozzolo, bagarre
in consiglio dopo
discorso di Borsari

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Nella foto l’assessore Alice Borsari in consiglio

BOZZOLO – Assessori, sindaco e dirigenti impegnati sino all’ultimo secondo per determinare l’assestamento di bilancio e ottenere così qualche spiraglio nelle spire del Patto di Stabilità da cui dovrebbero giungere alcune risorse per il Comune di Bozzolo.

I PUNTI TECNICI – Sentirsi dire che una riunione in settembre dell’Anci aveva annunciato tali normative, come ha fatto notare l’ex sindaco Scognamiglio (ora seduto sui banchi della minoranza), ha innervosito parecchio Torchio il quale ad inizio seduta, sabato a mezzogiorno, aveva fatto trovare sul banco del suo ex, avvolto in una busta della “Camera dei Deputati”, un prezioso volume sui cento anni della Croce rossa Italiana. Il problema è che secondo tutta la minoranza non valeva la pena distribuire in mille rivoli quegli scarsi avanzi di bilancio essendo preferibile mettere assieme tutte le risorse per un progetto unico di grande impatto, del quale la popolazione di Bozzolo avrebbe potuto beneficiare.

Lo stesso Scognamiglio aveva anche suggerito di sdoganare i 40 mila euro tenuti in riserva per acquistare l’area davanti le mura gonzaghesche per un futuro intervento sulle stesse. “Se un giorno ottenessimo un finanziamento di 2 milioni di euro per questi restauri non sarà difficile trovarne altri 40 per l’acquisto del terreno adiacente” ha detto, insistendo quindi sulla necessità di smobilizzare quei soldi. Il consigliere di minoranza Giacomo Resta è tornato poi sulla questione sicurezza ricordando che la situazione non è cambiata. Il sindaco Torchio gli ha ricordato che tra breve uscirà un bando relativo ma che Comuni al di sotto di 5000 abitanti non avrebbero potuto aderirvi. La strada da percorrere quindi era quella di noleggiare le telecamere per una spesa di 450 euro al mese oppure aderire all’aggregazione dei Comuni con Foedus. Per via Arini Torchio ha suggerito alla vigilanza di sanzionare le auto in sosta anche a scopo preventivo. E’ stato chiesto quindi al sindaco chiarimenti per quanto riguarda Sergio Nardi che aveva restituito le deleghe di assessore senza mai ricevere risposta e anzi venendo convocato ad ogni riunione di giunta come se nulla fosse accaduto, generando quindi una situazione anomala. “Questo non è il Tribunale supremo e Nardi per me è sempre stato un ottimo collaboratore” ha rintuzzato Torchio. Alla fine, quando la riunione del Consiglio si avviava al termine, è scoppiata la guerra a causa di un lungo documento letto dalla capogruppo di maggioranza Alice Borsari.

IL DISCORSO DI ALICE BORSARI – Eccolo integralmente: “Come gruppo di maggioranza, a seguito degli ultimi eventi e dichiarazioni uscite sulla stampa, sentiamo il dovere e la necessità di rispondere agli attacchi in maniera chiara e concisa, per fare chiarezza e riportare i fatti alla realtà. A chi parla di una maggioranza deflagrata, di un vicesindaco che non gode della stima del sindaco e viceversa, a chi continua a parlare di un sindaco senza fiducia e non più amato dalla maggioranza rispondiamo così: questa è la maggioranza che dall’inizio è andata avanti compatta e che nel tempo, anche grazie ad un clima migliore al suo interno, ha saputo lavorare coesa attraverso il dialogo e la condivisione. Una maggioranza che si è stretta attorno al suo sindaco chiedendogli di andare avanti nel ricorso, e che ha subito i capricci del delfino che voleva diventare re e che invece ha perso tutto, dimettendosi di sua spontanea volontà. Chi è seduto qui, da questa parte, ha sempre tenuto la testa bassa lavorando come meglio ha potuto, senza velleità personali né manie di protagonismo. Chi sostiene oggi il sindaco, lo ha sostenuto sempre e a viso aperto. Si è scontrato quando era il momento, ha discusso su quello che a maggioranza e democraticamente non era condiviso. Chi crede ancora in questa squadra lo ha fatto sempre con lealtà e sincerità, senza doppi giochi e falsità che come al solito poi sono venuti a galla. Il tempo è galantuomo e questa è una grande verità.

A chi continua a sostenere che questa è una maggioranza che ricatta e tiene in scacco un sindaco, chiediamo di portare motivazioni concrete e fatti, perché di questo cicaleccio da osteria non se ne può davvero più. Questa è una maggioranza che ha riconosciuto in un suo componente una persona di valore e meritevole di fiducia, per il modo in cui ha saputo gestire e mantenere i rapporti all’interno del gruppo stesso. Di comune accordo, ha indicato il nome di Cinzia Nolli già nei primi giorni dopo la remissione delle deleghe da parte di Scognamiglio; se la nomina non è avvenuta in maniera tempestiva è perché qualcun altro si è messo di traverso ritardando il voto, invece di comprendere che quelle erano le volontà di una maggioranza che in democrazia – piaccia o no – vince. A chi ripete senza cognizione di causa perché non sa più con cos’altro riempirsi la bocca, che questa non è una lista civica ma che si è tinta di rosso PD, ricordiamo che il sindaco in primis è un civico non tesserato, e che l’appartenenza politica non è considerata disonorevole né tanto meno un reato; la minoranza stessa -legittimamente- è rappresentata da iscritti ai partiti. Ma cosa ancora più importante, nessuno dei non tesserati si è mai sentito minacciato o ha mai visto cadere dall’alto scelte politico-amministrative non condivise. Di cosa state parlando quindi? Sulla base di quali dati, di quali dichiarazioni?

A chi esce quotidianamente sui giornali chiediamo di ridurre le veline perché poi succede che quando le notizie finiscono, bisogna inventarsele, e per la campagna elettorale c’è da aspettare ancora un po’. E ci rivolgiamo a Lei, consigliere Scognamiglio, che si è permesso ancora una volta di raccontare falsità, insinuando che qualcuno avrebbe minacciato dimissioni riguardo alla questione dell’accattonaggio. Cosa ovviamente mai successa, perché questo gruppo non è uso -a differenza Sua- a gridare alle dimissioni ad ogni piè sospinto. Siamo di un’altra pasta, e i problemi li risolviamo in un modo più leale e costruttivo.

E sempre a Lei va il nostro pensiero riguardo la convocazione di questo consiglio; la ringraziamo infatti del suggerimento in merito alla possibilità di impiegare l’avanzo di bilancio; ma le ricordiamo anche che i dipendenti dei nostri uffici sanno quello che fanno e compiono il loro lavoro senza bisogno di ovvi consigli o segnalazioni. Perché a volte è bene ricordarsi che noi diamo linee politiche, ma c’è chi qui lavora prima durante dopo e comunque la nostra permanenza in Amministrazione, e questo a scanso di equivoci di onnipotenza. Qui non c’è nessuna maggioranza in bilico o deflagrata. Qui c’è solo un gruppo di persone che credono in un progetto e provano a portarlo avanti insieme al sindaco che si sono scelti. Non è stato e non sarà un vizio di forma a spaccare questa coalizione, né le speranze di qualcuno affinché questo avvenga, o le cattiverie, le falsità e le provocazioni che quotidianamente ci piovono addosso.

Noi proseguiamo nel nostro lavoro, e chiediamo a chi continuamente ci attacca sul niente di smettere di rosicare e di mettersi l’anima in pace. I teatrini -volendo- li sappiamo fare tutti; sta all’intelligenza di ognuno scegliere se sia meglio fare i fatti o continuare a riempirsi la bocca di niente, per farsi belli in mezzo agli altri. Abbiamo sempre preferito il silenzio, perché a certe sciatterie proprio non val la pena rispondere, non fosse altro per non abbassarsi al livello. A volte invece è giusto parlare, perché altrimenti capita che a forza di raccontare una bugia ci si convince che sia la verità. Se volete screditare, portate fatti tangibili e non illazioni gratuite quanto puerili. Se invece vi rimane solo la rabbia Di quello che avreste voluto e non è stato, è meglio il silenzio. Chiudiamo con un proverbio cinese, che di saggezza non ne abbiamo mai abbastanza. Se vinci dì poco, se perdi dì ancora meno”.

LE REAZIONI – Le forti dichiarazioni di Alice Borsari hanno fatto scoppiare un putiferio all’interno dell’aula con Sergio Nardi che a voce altissima dopo aver ribadito che quel documento non lo coinvolgeva ha così reagito: “Dobbiamo chiedere scusa ai Bozzolesi per tutta l’ipocrisia e la falsità che qui si continua ad esternare. Sappiamo tutti cosa è successo e dovete avere il coraggio di non cambiare le carte in tavola”, ripetendo diverse volte l’invito a chiedere scusa alla gente. A rincarare la dose l’ex vicesindaco Scognamiglio che ha bene sintetizzato il concetto dicendo che se le parole volavano gli scritti rimanevano. “Andate a rivedervi le mail scritte su di me e sul sindaco, guardate tutti i “mi piace” che l’attuale vicesindaco appuntava sulle critiche periodicamente apparse sui social network e mordetevi la lingua”. Il sindaco Torchio si è così espresso: “Mi è stata scatenata contro una guerra titanica sin dal primo giorno e questo non aiuta certo una città a crescere. Sono convinto che la battaglia nasce da fuori ed è condotta da forze avverse. Finora ho resistito caparbiamente anche se devo ammettere che non mi aspettavo che gli attacchi mi venissero portati persino dai miei consiglieri”. Nel momento di uscire un vivace battibecco ha coinvolto Sergio Nardi e una cittadina che aveva assistito a tutto il Consiglio Comunale “Nardi, la tua carriera politica è finita” ha detto la stessa, provocando la comprensibile e veemente reazione dell’ex assessore.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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