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Sosta davanti a scuola
e sensi di marcia:
Casalmaggiore cambia

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Nella foto, l’ingresso della Primaria Marconi di Casalmaggiore

CASALMAGGIORE – Riunirsi ogni dieci, quindici giorni al massimo per trattare ogni singolo punto critico della viabilità di Casalmaggiore. Questa l’intenzione dei membri della Commissione Urbanistica del comune maggiorino, dopo l’incontro che ha visto il consesso impegnato in settimana nell’affrontare i temi più spinosi del nuovo Piano Urbano del Traffico. A parlarne, il presidente della Commissione, Pier Francesco Ruberti, che si è detto soddisfatto della collaborazione e delle proposte emerse anche dagli esponenti delle minoranze consiliari, Maurizio Toscani per il Listone e Pierluigi Pasotto per Casalmaggiore la nostra casa. Due soprattutto i punti su cui il capogruppo di maggioranza si è soffermato: la viabilità in via Carioli e via Azzo Porzio, la sosta dei veicoli nei pressi della scuola primaria Marconi.

Diverse le proposte giunte sul tavolo della Commissione, che sta valutando la possibilità di modificare il senso di marcia di alcune arterie stradali comunali. “Prima di tutto vorremmo arrivare ad allargare la zona 30 alla piazza e alle vie del centro cittadino”: così Ruberti. Per farlo, è necessario rallentare le auto laddove le strade, a mo’ di rettilineo, vengono attualmente percorse da diversi automobilisti senza il rispetto dei limiti di velocità. A cominciare da via Benedetto Cairoli: “Stiamo valutando alcune proposte, tra queste anche la possibilità di cambiare il senso di marcia all’altezza dell’intersezione con via Colombo, per fare poi altrettanto in via Azzo Porzio”.

L’altra novità riguarda la sosta delle auto nei pressi della Primaria Marconi: l’intasamento è ormai quotidiano, così “si sta pensando ad una soluzione proposta dal vice sindaco Vanni Leoni che preveda la creazione di un bypass tra via Giovanni Paolo II e via Rotelli, con un unico senso di marcia. In questo modo le auto potranno raggiungere il punto più vicino all’ingresso del plesso, fermarsi il tempo necessario per far scendere i bimbi e poi ripartire senza provocare imbottigliamenti. Il tutto, in completa sicurezza”.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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