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Dai giovani
la ricetta per diminuire
l’inquinamento

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Nella foto, i giovani relatori dell’incontro

CASALMAGGIORE – Le norme sempre più stringenti in fatto di inquinamento costringono gli allevatori ad attenersi alle regole per non incorrere in pesanti provvedimenti anche di carattere penale. Lunedì mattina un’azienda internazionale ha parlato di tutte queste problematiche organizzando un incontro a Valle di Casalmaggiore. Un luogo scelto non a caso trovandosi al centro di un territorio casalasco viadanese ad altissima concentrazione di allevamenti suinicoli. Alcuni giovani laureati estremamente preparati sulla materia hanno illustrato ad una trentina di partecipanti i rischi a cui si incorre con i cosiddetti “eco reati” che in certi casi prevedono anche l’arresto. L’argomento è stato introdotto da Costantino Rosa di Quattrocase (che tra i relatori aveva anche il giovane figlio Alessandro) presentando un impianto di trattamento dei liquami realizzato dalla Purasystem, un’azienda svizzera presente all’incontro con i principali dirigenti. Le deiezioni animali sia liquide che solide si distinguono per un eccessivo contenuto di azoto sotto forma ammoniacale. Le soluzioni per ovviare a questo inconveniente sono principalmente di due fattori: ricorrere a mangimi a basso valore proteico se non addirittura ridurre la presenza del bestiame, Oppure alternative tecniche come coprire gli stoccaggi, un processo di depurazione dei reflui o distribuire rasoterra il fertilizzante senza più lo spargimento aereo i cui effetti inquinanti si propagano anche a migliaia di chilometri di distanza. Per ovviare a queste alternative antieconomiche è stato costruito un sistema che prelevando il liquame direttamente dalla vasca di stoccaggio lo pompa in un reattore di separazione dove azoto e ammoniaca vengono “strippati” cioè separati ottimamente con zero emissioni in atmosfera. Un’operazione di una praticità assoluta alla portata di tutti senza bisogno di ricorrere alla consulenza di chimici e altri costosi esperti. L’ammoniaca recuperata in soluzione acquosa e poi trasformata in concime può anche diventare un prodotto da rivendere alle molte aziende di solventi che ne fanno uso continuo. In sostanza che in definitiva diventa anche ammortizzabile nonostante l’elevato costo d’acquisto fissato in 270 mila euro. Un investimento che tuttavia può beneficiare di notevoli coperture e contributi specialmente per le nuove generazioni di agricoltori e allevatori. Alla fine della presentazione l’azienda ha offerto un piacevole buffet agli ospiti con torta fritta e salumi preparati dalla cucina della Osteria Valle.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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