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Va a Brescello per
comprare una pecora,
viene massacrato

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BRESCELLO (RE) – Si era recato a Brescello, con l’intento di comprare una pecora, ma è stato massacrato di botte da quattro persone che lo hanno poi lasciato esanime al suolo, nei pressi dell’argine del Po, dove è stato poi trovato dai Carabinieri chiamati sul posto da un amico dell’uomo pestato, un 32enne di origini ghanesi e residente a Viadana. Da lì sono partite le indagini dell’Arma, che hanno portato al fermo del pastore 39enne Salvatore Tarantola e del fratello 46enne Giuseppe, che abitano a Brescello al pari del terzo fermato, il 28enne catanese Daniele Brancato. Oltre a loro, nei guai anche un 22enne, Maurizio Depadova di Gualtieri. Per tutti, l’accusa è di concorso in violenza privata, minacce, porto abusivo di oggetti atti ad offendere e lesioni aggravate.

L’aggressione è avvenuto domenica pomeriggio alle ore 14. Il ghanese si era recato con un amico da Salvatore Tarantola per acquistare una pecora. E’ stato però preso a schiaffi, pare per futili motivi, dallo stesso pastore e dalle altre tre persone ad oggi indagate. Il viadanese è quindi fuggito, o almeno ha tentato di farlo. Una volta inseguito e raggiunto, nei pressi dell’argine del Po, è stato nuovamente picchiato, stavolta con un bastone e lasciato riverso al suolo, dove le forze dell’ordine lo hanno ritrovato.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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