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Bozzolo, via la pensione
E in un caso i vicini
mettono in fuga ladri

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BOZZOLO – Sta diventando certezza il sospetto che a Bozzolo ci sia qualcuno che studia i comportamenti delle persone prima di derubarle. Che il paese sia sotto una vera e propria emergenza furti non è una novità. D’altronde il fenomeno si manifesta in egual misura in tante altre località del territorio. Qui però vi è la sensazione che gli stessi ladri sappiano precisamente quando qualcuno lascia la propria casa, anche per poco tempo, per prenderne possesso e compiere il furto.

L’ultimo caso in ordine di tempo è successo il 30 dicembre in via Valcarenghi, una strada in pieno centro. “Purtroppo le scuole in questo periodo sono chiuse per le vacanze natalizie e questo ha favorito i malviventi” racconta Vincenzo Crema, un pensionato che ha perso 1300 euro in pochi minuti. “Vado tutti i pomeriggi a imboccare mia moglie alloggiata alla Domus (la Casa di Riposo, ndr). Sono uscito alle 15.30 per rientrare poco dopo le 18. In quel frangente i ladri sono entrati”. Vincenzo Crema ha trovato la porta d’ingresso completamente fracassata. In casa il disordine tipico provocato dall’incursione dei malviventi. Alla fine, usando un cacciavite, i ladri hanno scassinato il cassetto di un mobile chiuso a chiave, al cui interno vi era la somma corrispondente alla pensione.

“Quando sono andato dai Carabinieri nell’ufficio accanto vi era un altro bozzolese che stava facendo analoga denuncia. Credo che a lui  abbiano portato via una motozappa. Poi ho saputo di un altro furto nella zona di Tezzoglio con merce rubata di valore ingente”. Il pensionato riferisce un episodio che lo ha visto protagonista in passato, quando due donne avevano tentato di entrare in casa sua. Alla richiesta di conoscere il motivo della visita le due sconosciute hanno fatto finta di essere interessate alle verze del suo orto. Il problema, secondo alcuni, riguarderebbe l’area di via Lombardia dove stazionerebbero alcuni nomadi con le roulotte: per questo è stato espresso alle forze dell’ordine il desiderio che quella zona venga sottoposta a più stringenti controlli.

Ma non tutti i furti per fortuna riescono. Oltre a quello di via Valcarenghi giovedì si è saputo di altri tentativi in via Bixio, la zona nei pressi dell’ospedale piena di villette e case a schiera isolate. Una zona del paese presa di mira in continuazione da alcuni mesi a questa parte. Nei giorni scorsi in particolare qualcuno ha tentato di entrare nella casa di I. S., un’infermiera in pensione che in quel momento si trovava fuori. I vicini hanno sentito dei rumori come di passi sulla ghiaia e hanno iniziato ad accendere tutti le luci. Finalmente un atto di solidarietà collettivo come di rado si assiste e che ha fatto fallire il colpo. Un uomo è stato visto saltare la siepe di recinzione e scappare verso i campi. Poi ad un controllo più attento ci si è accorti che impronte di scarpe erano visibili accanto alla porta della abitazione. Ulteriori verifiche hanno permesso di verificare che le stesse tracce erano presenti anche nei giardini delle case confinanti. La persona o le persone che avevano tentato di rubare provenivano dalla campagna circostante lasciando fango e terriccio nelle proprietà in cui avevano cercato di introdursi.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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