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Crocifisso spezzato,
solidarietà del comune:
“Gesto isolato”

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Nella foto il crocifisso di San Matteo spezzato

VIADANA – L’amministrazione comunale di Viadana torna sul caso del Crocifisso di San Matteo delle Chiaviche spezzate nelle braccia di legno e poi gettato lontano dalla sua collocazione e lo fa per provare a gettare acqua sul fuoco, pur condannando pesantemente il gesto. Il sindaco Giovanni Cavatorta, infatti, martedì mattina ha fatto visita a don Angelo Maffioletti, che ha esposto il Crocifisso spezzato in chiesa per mostrare a tutti i fedeli quanto avvenuto, assieme al vicesindaco Alessandro Cavallari.

“Abbiamo portato la solidarietà nostra e di tutta l’amministrazione comunale per l’oltraggioso e meschino atto vandalico al Cristo dei Correggioli – ha spiegato Cavatorta – . Alla parrocchia di San Matteo, Sabbioni e Squarzanella va tutta la nostra vicinanza per un gesto che supera addirittura, se fosse possibile, il sacrilego. Infatti tocca la sensibilità di fedeli, e non, delle frazioni nord e dei viadanesi tutti, accomunati dall’affetto per il sito della Madonna dei Correggioli, simbolo e patrimonio di fede, storia, cultura e tradizione in uno dei lembi estremi ma così “nostri” del territorio comunale”.

Cavatorta spiega che, pur ritenendo utili le informazioni da parte di chiunque abbia visto o sentito qualcosa per provare a risalire agli autori del gesto, “con don Angelo abbiamo convenuto che non serva gettare benzina sul fuoco e che si possa chiudere il tutto archiviandolo come gesto isolato e senza nessun risvolto di alcun tipo”.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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