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Nutrie, dalla Regione 150mila euro. In arrivo un altro milione?

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MILANO – Per la lotta alle nutrie Regione Lombardia mette a disposizione 150.000 euro dal proprio bilancio per il Piano regionale di contenimento ed eradicazione e, allo stesso tempo, ha chiesto al Ministero della Salute l’autorizzazione ad utilizzare 1 milione di euro, quota dei fondi vincolati per la lotta al randagismo, che mette a disposizione complessivamente 2 milioni di euro.

È questa l’informativa che il presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, ha inoltrato mercoledì alla giunta, di concerto con l’assessore all’Agricoltura, Gianni Fava. “La recente approvazione dell’articolo 7 del collegato ambientale alla legge di Stabilità – rende noto il presidente Maroni – di fatto conferma che le nutrie non sono da considerarsi specie selvatica oggetto di tutela generale, ma le equipara a ratti e topi; la gestione del loro controllo è ricondotta a quella delle specie invasive”.

Inoltre, la norma nazionale prevede per l’eradicazione anche la modalità della lotta biologica e, qualora questa sia inefficace, si può provvedere a piani di abbattimento con metodi alternativi approvati da Ispra. Motivo per cui – a maggior garanzia del piano e a completa tutela dei territori interessati – “la Direzione Generale dell’Assessorato al Welfare ha provveduto ad inoltrare formale richiesta di parere in merito ai metodi di contenimento ed eradicazione ad Ispra e, in seguito alla risposta, sarà celermente convocato il tavolo con le province per confermare e rilanciare le azioni previste dal piano.

“La Lombardia, e in particolare le province di Mantova e Cremona, sono alle prese con il problema molto serio delle nutrie, con risvolti di allarme non solo per l’agricoltura, ma anche per la sicurezza della circolazione stradale e la salute – ha commentato l’assessore Fava –. Regione Lombardia si impegna attraverso risorse proprie, ma chiede che Ispra e tutte le forze politiche si attivino per superare l’emergenza. Non è il momento di fare demagogia o erigere muri ideologici”. Il grado di preoccupazione del mondo agricolo e della cittadinanza è molto elevato. “Lo ha dimostrato la presenza di oltre 400 persone lunedì sera a Campitello, nel Mantovano”, ha ricordato Fava.

Sul versante legislativo, l’attuale quadro normativo regionale che disciplina le attività di contenimento ed eradicazione della nutria ha preso vita con la Legge Regionale n. 32 del 4 dicembre 2014. Con delibera n. 3818 del 14 luglio 2015 Regione Lombardia ha approvato il Piano regionale di contenimento ed eradicazione della nutria e, attraverso il Tavolo di coordinamento, ha predisposto le Linee guida di attuazione, cercando di definire in modo trasparente le modalità operative più efficaci, anche in considerazione dell’attuale riassetto organizzativo delle Province e della Pubblica Amministrazione. “In ogni caso – ha assicurato Fava – le modalità gestionali previste dalle Linee guida non sono in contrasto con il quadro normativo nazionale e i piani locali di eradicazione e contenimento della nutria, recentemente approvati e finanziati, rispondono di fatto a tali criteri”.

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