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PalaFarina, oltre un milione
dall'assicurazione:
il progetto a febbraio

Come spiega il sindaco Cavatorta "questa cifra diventa un'ottima base di partenza che assieme ai 400mila euro della Regione permette di progettare con un budget di 1 milione e 500mila euro".
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Nella foto il PalaFarina chiuso per lavori

VIADANA – La buona notizia, l’ultima in ordine di tempo, la fornisce direttamente il sindaco di Viadana Giovanni Cavatorta: “E’ con estrema soddisfazione che, come amministrazione comunale, possiamo annunciare ufficialmente che l’assicurazione ci risarcirà 1 milione e 100mila euro per il crollo del palazzetto – spiega il primo cittadino – . Una cifra ben al di sopra delle più rosee aspettative: ultimamente si era arrivati a pensare che si potesse ricevere sugli 850mila euro del potenziale milione inizialmente richiesto. Questa cifra diventa un’ottima base di partenza che assieme ai 400mila euro della Regione permette di cominciare a ragionare su una progettazione con un budget di 1 milione e 500mila euro”.

Intanto sono stati mossi i primi passi per un nuovo PalaFarina: anche se al momento, visivamente, la soluzione appare (come in effetti è) ancora lontana. In questi giorni difatti l’immobile, sempre chiuso al pubblico per motivi di sicurezza come lasciano intendere i cartelli “edificio pericolante” posti all’esterno della struttura, è stato sottoposto alle prime cure dopo la nevicata di quasi un anno fa.

In particolare sono state puntellate le tre travi che sono rimaste in piedi ma erano a forte rischio crollo con i cosiddetti castelli metallici, per fare in modo che eventuali precipitazioni atmosferiche (anche se nulla lascia presagire, previsioni meteo alla mano, un altro Big Snow come quello del 6 febbraio 2015) non mettano in ginocchio la parte di copertura non crollata eppure messa a dura prova dal punto di vista statico. Un’operazione conclusasi con la posa di un telo impermeabile di raccordo a terra, che convoglierà all’esterno l’acqua piovana per evitare contatti con la superficie e le fondamenta. Nei giorni scorsi infatti presso il cantiere del palasport viadanese, è già stato rimosso anche il parquet, che a causa della pioggia caduta durante i mesi in cui lo squarcio nel tetto è rimasto aperto senza essere coperto nemmeno da un cellophane, si è imbarcato e sollevato, risultando di fatto inagibile e dunque completamente da sostituire. E’ stata infine rimossa la trave caduta, assieme al materiale che la stessa ha portato con sé nel crollo (calcinacci e cemento).

“Un’opera di pulizia e messa in sicurezza dell’impianto, per un costo totale di 100mila euro su due diversi appalti: il primo di pulizia, appunto, e rimozione delle macerie, mentre il secondo, vinto dalla Salf di Viadana, era dedicato al posizionamento dei castelli metallici, per rendere sicura la struttura, a prova di neve. Un primo passo, in attesa del nuovo bando che porterà alla scelta di un progetto definitivo entro il mese di febbraio”: questa la previsione dell’assessore ai Lavori Pubblici del comune di Viadana Franco Rossi.

E intanto a Viadana c’è chi sogna di riavere la Pomì Casalmaggiore. “Sarebbe bello rivedere le rosa, anche se solo per un’amichevole” ripete qualche sportivo in centro, orfano del club Campione d’Italia. Prima però serve recuperare una struttura che, in ogni caso, è preziosa anche per le scuole e per tante altre società sportive meno importanti come categoria, non per il lavoro che svolgono ad esempio a livello di settore giovanile. Nel mentre in queste ore l’inchiesta della Procura di Mantova è terminata, tanto che sono state consegnate le notifiche ai vari indagati: i nomi restano top secret.

Giovanni Gardani

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