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Aragona, ore calde. Ma per
Asinari pesano assenze
di Martignana e Casteldidone

Al termine dell’incontro il Sindaco ha rassicurato i dipendenti che sarà al loro fianco, promettendo che vigilerà sull’operato del consiglio di gestione, e che quando essi lo vorranno è pronto a convocare un’altra assemblea.
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Nella foto l'ospedale Aragona

SAN GIOVANNI IN CROCE – Il Sindaco di San Giovanni in Croce Pierguido Asinari e il Presidente della Fondazione Aragona Vittorio Ceresini hanno incontrato martedì sera il personale dell’ente ospedaliero nel teatro Gallerani. L’incontro era stato convocato dallo stesso Sindaco su sollecitazione di 72 dipendenti che gli avevano manifestavano mediante una lettera la forte preoccupazione dopo l’allontanamento del direttore sanitario, chiedendo allo stesso di farsi promotore di un incontro con gli amministratori e i rappresentanti dei tre Comuni che gestiscono l’Ente per conoscere le “chiare linee di indirizzo alla luce della riforma del sistema sociosanitario in Lombardia”.

Davanti a una platea molto numerosa (un centinaio i dipendenti presenti), il Sindaco ha introdotto la serata ringraziando il Presidente Ceresini, unico presente fra gli invitati, e rammaricandosi per l’assenza di Sindaci e rappresentanti di Martignana e Casteldidone, una scelta “assolutamente non spiegabile, oltre che una mancanza di rispetto nei confronti di tutti i dipendenti”. Il Sindaco ha aggiunto che ai due rappresentanti, ora in maggioranza, avrebbe posto due questioni ovvie e giustificate dal momento delicato che sta attraversando l’ente, ovvero “le ragioni della revoca improvvisa e fino ad adesso non motivata del direttore sanitario prof. Lampugnani e le nuove strategie della Fondazione dopo la sfiducia al Presidente e al suo staff. Evidentemente – ha continuato Asinari – non avevano nulla da rispondere, in quanto mi risulta che dopo un mese non ci sia ancora un direttore sanitario e un progetto aziendale, mentre dobbiamo registrare le dimissioni del vicedirettore dr. Formis le quali, da quanto mi risulta, non saranno neppure le ultime”.

Il Presidente Ceresini ha tracciato un bilancio dei suoi tre anni da Presidente, relazionando sul lavoro svolto in questi anni di reggenza illustrando i progetti in itinere e futuri “che era mia intenzione attuare per dare una nuova dimensione alla fondazione e che sono stati bruscamente interrotti”. Il discorso articolato di Ceresini ha toccato temi quali il rilancio della specialistica e dall’attività ambulatoriale, la costituzione del comitato scientifico per consentire uno sviluppo delle attività formative, la realizzazione del progetto di RSA aperta, la riorganizzazione di alcuni servizi in ottica migliorativa e la modernizzazione di alcuni ambienti. Sui progetti in corso si è soffermato in particolare sulla residenzialità leggera, la riorganizzazione RSA con annesso il Nucleo Stati Vegetativi e la realizzazione della piscina terapeutica.

Ceresini ha concluso il suo intervento dispiacendosi che alcuni progetti innovativi siano stati realizzati solo parzialmente e che non abbiano ad oggi un futuro certo, visto il cambio di rotta. Si tratta di progetti che “necessitano di tempo e di investimenti a lungo termine e che non mi è stata data la possibilità di portare a compimento”. Al termine dell’incontro il Sindaco ha rassicurato i dipendenti che sarà al loro fianco, promettendo che vigilerà sull’operato del consiglio di gestione, e che quando essi lo vorranno è pronto a convocare un’altra assemblea, perché i dipendenti “non devono subire l’ente ma esserne loro stessi i protagonisti”.

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