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Coldiretti, oltre 500 soci
agli incontri
nel territorio

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Un incontro dei soci Coldiretti Cremona

CASALMAGGIORE – Proseguono a tambur battente – e con grande partecipazione degli imprenditori agricoli – gli incontri promossi da Coldiretti Cremona sul territorio, rivolti ai Soci, con la partecipazione del Presidente Paolo Voltini e del Direttore Tino Arosio e le relazioni dei tecnici di Coldiretti e Impresa Verde Cremona. L’obiettivo è fare il punto sull’azione sindacale fin qui condotta, dalla ‘partita’ del prezzo del latte alle preoccupazioni legate al tema acqua, dal nuovo corso avviato con il Consorzio Agrario Cremona alle iniziative messe in campo per tutti i comparti dell’agricoltura. Nel contempo, con la presenza dei funzionari, si intende garantire alle aziende il più approfondito aggiornamento nelle materie tecnica, fiscale, lavoristica, ambientale.

I primi giorni di incontro sul territorio – inaugurati dall’affollato convegno “Il futuro della zootecnia”, proposto venerdì sera a Rivolta d’Adda, nell’ambito della Fiera di Sant’Apollonia, con l’intervento di Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia  e Vicepresidente nazionale – hanno raccolto oltre cinquecento soci, fra gli appuntamenti di Casalmaggiore, Cremona e Soresina. Si ritorna in territorio cremasco martedì 9 febbraio, con l’appuntamento rivolto ai Soci, presso la  sala riunioni dell’Ufficio Zona di via Del Macello.

Tra i vari aggiornamenti, nei più recenti incontri si è data informazione in merito alla preparazione, e poi alla firma avvenuta il 3 febbraio in Fiera Agricola a Verona, dell’accordo fra Coldiretti, Enel Energia e Ministero dell’Agricoltura, teso al taglio delle bollette elettriche nel settore zootecnico. Il protocollo prevede una riduzione fra il 10 e il 16 per cento sul costo energia, a seconda delle dimensioni delle aziende, a fronte di una spesa media di 141 euro a capo di bestiame. “Questo protocollo d’intesa rappresenta un primo passo importante per la riduzione dei costi di produzione a carico delle aziende agricole – ha evidenziato in proposito Paolo Voltini –. Sappiamo bene quanto costi produrre la qualità italiana. In un momento difficile come quello che le nostre aziende zootecniche stanno vivendo, la possibilità di risparmiare almeno su una parte dei costi è un fatto importante. Lavoriamo, da un lato, per assicurare un prezzo equo per il prodotto, e nel contempo operiamo, con altrettanta concretezza, per ridurre le spese a carico degli allevatori”.

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