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Città dei Bambini:
il sì arriva anche
dal Cnr

Francesco Tonucci dell'Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR approva il progetto.
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Francesco Tonucci

CASALMAGGIORE – “Ho letto con attenzione il vostro documento Casalmaggiore: La Città dei Bambini ed ho sottoscritto la petizione. Come potete immaginare condivido pienamente”. Francesco Tonucci, dell’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR fa conoscere tramite lettera il suo appoggio alla petizione, promossa da Slow Town e sposata da gruppi, partiti e singoli cittadini relativa all’esigenza, ormai improcastinabile, di cominciare a porsi delle domande (e soprattutto a fare) ponendosi in una dimensione altra, quella dei più deboli. “Il documento – prosegue Tonucci – è molto vicino a quanto in questi 25 anni ha cercato di proporre il nostro progetto internazionale. Ho apprezzato la documentata difesa della necessità di recuperare autonomia di movimento da parte dei bambini e delle bambine e le proposte che avanzate. In questi mesi l’Anci Lombardia organizza incontri con le città Lombarde chiedendo a noi del CNR di presentare il progetto ‘La città dei Bambini’ e invitando le città partecipanti ad entrare nella rete internazionale. Voglio sperare che anche Casalmaggiore voglia partecipare a questa iniziativa e possa così mettere a frutto il vostro lavoro e avviare a realizzazione le vostre proposte. Comunque garantisco attenzione e partecipazione da parte nostra per le vostre attuali e future proposte ed attività”. Nato a Fano, Francesco Tonucci si è laureato in Pedagogia all’Università Cattolica di Milano. Dopo la laurea ha lavorato come maestro elementare, e nel 1966 è entrato come ricercatore all’Istituto di Psicologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Dal 1982 è responsabile del reparto di Psicopedagogia dell’Istituto, dove é attivo un programma di educazione ambientale (ANDREA-Archivio Nazionale di Documentazione e Ricerca sull’Educazione Ambientale) che prevede una banca dati per i bambini, un database che verrà riempito dai bambini. Le sue ricerche vertono intorno allo sviluppo cognitivo del bambino, allo studio del pensiero e del comportamento infantile, al rapporto tra sviluppo cognitivo del bambino e metodologie educative. Da molti anni si occupa del rapporto tra i bambini e la città, cui ha dedicato il progetto La città dei bambini varato nel 1991 nel Comune di Fano, dando vita ad un laboratorio che considera un modo nuovo di pensare la città assumendo il bambino come punto di riferimento. “Il progetto La città dei bambini – spiega Tonucci – propone ai sindaci di modificare la filosofia di gestione delle città, assumendo il bambino come parametro. Non si tratta di realizzare iniziative, opportunità, strutture nuove per i bambini, di difendere i diritti di una componente sociale debole né di migliorare i servizi per l’infanzia. Si propone, invece, di abbassare l’ottica dell’Amministrazione fino all’altezza del bambino, per non perdere nessuno dei cittadini, di accettare la diversità che il bambino porta con sé a garanzia di tutte le diversità. Si ritiene che, se la città sarà più adatta ai bambini, sarà più adatta per tutti”. Nella serie di iniziative in programma dal 6 al 9 maggio (La Città dei Bambini, l’inaugurazione della Tangenziale dei bambini e tutte le altre iniziative collaterali che si stanno via via aggregando) potrebbe essere proprio il professore uno dei relatori dei dibattiti che saranno posti in essere. Ma già l’appoggio di un organismo importante come il CNR e di uno dei suoi maggiori testimonial per quanto riguarda i più piccoli è già un piccolo e meritato successo.

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