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Pizzarotti, lettera anti Tibre
è un caso. E i comitati
casalaschi lo difendono

“Diamo pieno sostegno e solidarietà al sindaco Pizzarotti per questo attacco scomposto ricevuto a seguito di un atto che noi giudichiamo importante ed in linea con il mandato ricevuto dal Consiglio Comunale nel 2014".
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PARMA – Ha fatto discutere non poco la lettera che il sindaco di Parma Federico Pizzarotti ha invitato al Ministero delle Infrastrutture del Governo Renzi Graziano Delrio, invitandolo a ricevere i comitati anti-Tibre del Casalasco e della Bassa Parmense. Il sospirato incontro, che potrebbe anche avvenire per autoconvocazione qualora non arrivino altre novità, ha ricevuto l’appoggio importante del primo cittadino  di Parma nel territorio dove tra l’altro a giorni dovrebbe aprire il primo cantiere autorizzato. Una  specie di raccomandazione di ferro o meglio un autentico siluro a sfavore dei sostenitori della bretella autostradale “Tirreno Brennero” come l’ha definito la Gazzetta di Parma. La missiva di Federico Pizzarotti, da noi riportata e scritta su carta intestata del Comune, è indirizzata direttamente a Delrio con toni amichevoli abolendo la frase istituzionale “Egregio signor Ministro” passando direttamente al confidenziale “Caro Graziano” seguito poi da un emblematico “ascolta le loro ragioni”.

Il sindaco del Movimento 5 Stelle in sostanza incide una spinta notevole alla battaglia di chi non vuole l’infrastruttura a favore di quella su ferrovia scrivendo tra l’altro: “Sono certo di poter contare sulla tua sensibilità e ascoltare le loro riflessioni e le loro proposte alternative.” In sostanza Pizzarotti, al di là della validità della tesi sostenuta, dimostra un inedita sintonia con un rappresentante di un partito avversario come il Pd a cui il Ministro appartiene. Una posizione che potrebbe confermare il progressivo distacco dal Movimento che l’ha lanciato e da cui molti prevedono l’allontanamento non solo per le censure di Beppe Grillo. Al di là di queste considerazioni “estranee” la lettera del sindaco parmense costituisce effettivamente una buona spinta all’intero fronte di opposizione. Tuttavia proprio il Partito Democratico ha attaccato Pizzarotti, perché il contenuto di quella lettera non rispecchia affatto le posizioni della città che rappresenta.

Da qui la decisione dei comitati ambientalisti che invece si piazzano a difesa del sindaco di Parma. “Diamo pieno sostegno e solidarietà al sindaco Pizzarotti per questo attacco scomposto ricevuto a seguito di un atto che noi giudichiamo importante ed in linea con il mandato ricevuto dal Consiglio Comunale nel 2014. Con tale importante atto, approvato a larga maggioranza, veniva richiesto al Sindaco di verificare i margini per evitare la costruzione dell’autostrada. Chi oggi accusa il Sindaco di rappresentare posizioni parziali e di aver commesso un errore politico ed istituzionale, evidentemente ignora che l’Organo istituzionale più importante della Città, democraticamente eletto, si era già espresso in tal senso”.

“Come lo stesso Sindaco ha precisato in data odierna – scrivono i comitati – lui intendeva promuovere l’invito ad ascoltare tutte le opinioni prima di decidere. Può sembrare una cosa banale ma non lo è; la famigerata legge obiettivo, centralizzando tutte le decisioni a livello ministeriale, ha di fatto tolto la possibilità ai territori di incidere sui processi decisionali. Il fatto che si solleciti una strada per superare questo deficit democratico è lodevole e sacrosanto. Nel ringraziarlo del coraggio dimostrato, in una città in cui uscire dal coro del pensiero unico dominante può risultare pericoloso, lo esortiamo a portare fino in fondo l’impegno assunto in Consiglio Comunale. Dal momento che il Comune di Parma ha sempre sottoscritto le richieste di incontro con il Ministro, siamo certi che il Sindaco Pizzarotti farà parte di quella delegazione che, noi ci auspichiamo, incontrerà il Ministro Delrio, sia nel caso in cui il Ministro ci conceda l’appuntamento sia nel caso in cui ci si debba recare a Roma in autoconvocazione”.

Rosario Pisani 

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